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Potenza e Andria, hurrà sono in Prima Divisione

Il Consiglio Federale ha infatti ufficializzato il ripescaggio delle due società dalla Seconda Divisione di calcio. Postiglione (Potenza): «Godiamoci questo momento. Sarà una sorta di B2. Per noi è motivo d’orgoglio poter calcare campi che hanno fatto la storia del calcio italiano». Musci (Andria): «La soddisfazione è grande. In un mese di tempo mi ritrovo con una promozione»
• Ufficializzato il girone B
Potenza e Andria, hurrà sono in Prima Divisione
di sandro maiorella
e aldo losito


POTENZA - Il Potenza «torna» in paradiso in Prima Divisione. È durato solo due mesi l’esilio forzato del club lucano in Seconda Divisione. Il Consiglio Federale ha infatti ufficializzato il ripescaggio della società lucana retrocessa alla fine della passata stagione. Una vittoria «politica» per la dirigenza lucana che non ha mai nascosto la speranza di ottenere l’immediato ritorno della categoria superiore. Questo anche grazie ad una gestione oculata che ha tenuto in grande considerazione il bilancio societario anche a scapito di una minore qualità sul campo di gioco.

Il Potenza è stato premiato per questo scatenando la gioia dei suoi tifosi che avevano incassato, senza isteriemo ma con grande amarezza, la perdita della categoria. Il premio è arrivato al momento giusto (la «Gazzetta» aveva anticipato il ripescaggio già il 13 giugno) con i rossoblù inseriti al primo posto del poker di squadre ammesse in Prima Divisione (le altre sono Alessandria, Viareggio e Andria). La festa è scattata immediatamente all’interno dello stadio «Viviuani» dove si sono ritrovati i supporter potentino dopo la lunga attesa. «Sono l’uomo più felice del mondo - ha commentato qualche minuto dopo aver saputo la notizia patron Giuseppe Postiglione - credo, senza timore alcuno, di poter dire di essere entrato nella storia di questo club.

Tre anni di gestione con la stessa compagine societaria non si vedevano da moltissimo tempo. Una gestione limpida, pulita che ha tenuto conto prima di tutto del bilancio e che ci ha permesso di essere ripescati come prime delle pretendenti. Per questo vorrei ringraziare tutti i miei collaboratori ma anche le istituzioni e tutte quelle persone che si sono adoperate per raggiungere questo obiettivo». Gioia dunque, e tanta voglia di voltare pagina. «È la risposta - ha spiegato Rosario Pellegrino che ha rappresentato la società al Consiglio Federale - a chi non credeva nella coppia Postiglione- Pellegrino. Abbiamo vinto una battaglia importantissima anche contro tanti “gufi” che non ci volevano in Prima Divisione».

E ora? «Guardiamo avanti - ha continuato Postiglione - godiamoci questo momento e questa doppia vittoria». Il prossimo passo è portare a Potenza un dg all’altezza (si parla di Galigani, ex Taranto) e poi, con l’aiuto della città, la classica ciliegina sulla torta (una punta da doppia cifra, si parla di Spinesi). Anche perchè considerato il girone di ferro in cui è capitato il Potenza la rosa va completata con un paio di elementi di spessore. «È una sorta di B2 - ha confermato il patron - per noi è motivo d’orgoglio poter calcare campi che hanno fatto la storia del calcio italiano. Di sicuro un girone di ferro con tante squadre di valore assoluto».

QUI ANDRIA - Dopo cinque anni l’Andria torna in Prima divisione. La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma l’ufficialità è giunta solo ieri con la decisione del consiglio federale. I dirigenti azzurri hanno festeggiato a Cles insieme ai tecnici e alla squadra che sta svolgendo il ritiro precampionato tra le montagne del Trentino.

«La soddisfazione è grande - commenta il presidente Pasquale Musci - in un mese di tempo mi ritrovo a guidare un club che ho preso in Seconda divisione ed ora ha già conquistato la categoria superiore. In realtà, appena ho visto che c’era la possibilità di presentare la richiesta di ripescaggio, ho deciso di percorrere questa strada. Oggi vanno avanti le società con i bilanci regolari e l’Andria è stata premiata proprio per questo. Ritengo che sia una vittoria di tutti: del sottoscritto ma anche di tutto lo staff dirigenziale che mi ha attorniato in questo mio incarico».

La concorrenza era grande ma l’Andria è riuscita a spuntarla. «C’erano sette squadre per quattro posti - aggiunge Musci - ma evidentemente la storia calcistica, la presenza di pubblico e i bilanci regolari hanno fatto la differenza. Adesso ci tocca difendere questa categoria con tutte le nostre forze. Partiamo più in ritardo rispetto alle altre squadre, ma sono fiducioso nel lavoro che lo staff tecnico sta sviluppando».

Appresa la notizia, i tifosi hanno aspettato la sera per esternare il proprio entusiasmo con cortei e caroselli di auto per le strade del centro cittadino. «Finalmente torniamo ad assaporare il grande calcio - commenta un gruppo di supporter - le sfide contro Verona, Ternana, Spal e Pescara sono più congeniali allo spessore della nostra città. Non vediamo l’ora che cominci il campionato. Un plauso a questa società che tra mille difficoltà, in pochi anni ci ha riportato in Prima divisione».

Adesso arriva il difficile perché bisognerà completare un organico che è stato preparato per una buona Seconda divisione. «Parto dal presupposto - dice il direttore sportivo Gianluca Torma - che il miglior acquisto fatto finora è quello di mister Biagioni. L’allenatore, assieme ad uno staff tecnico preparato ed esperto, sta svolgendo un lavoro molto positivo. Loro stanno lavorando molto sulle motivazioni, perché ritengo che solo così potremo colmare le lacune tecniche che inevitabilmente avremo. Comunque prevedo l’arrivo di altre quattro pedine per garantire una tranquilla salvezza a questa squadra».

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