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A Tito

Bimbo di 4 anni esce da scuola nessuno se ne accorge

Assenza non notata da maestre e bidelli per almeno 20 minuti

Bimbo di 4 anni esce da scuola nessuno se ne accorge ed è bufera

di Giovanni Rivelli

TITO - Un bambino di 4 anni si allontana da solo dalla scuola dell’infanzia, tra maestre e bidelli nessuno se ne accorge e per un caso, fortuito e fortunato, il bimbo viene ritrovato per strada da un’amica della madre senza giubbino, con un giocattolo in mano, in un tratto estremamente trafficato e sotto la pioggia.

È bufera sull’Istituto comprensivo di Tito dove l’episodio si è verificato martedì scorso. «Ero a casa dove curo un nido-famiglia accudendo altri bambini - racconta Angela la mamma del piccolo - quando alle 13.45 mi è arrivata la telefonata di una mia amica: “Stai tranquilla - ha detto - ho Luca (il nome è ovviamente di fantasia, ndr). mentre passavo in auto mi sono resa conto di questo bambino piccolo che vagava senza giubbino e con un giochino in mano sotto la pioggerellina. Avvicinandomi l’ho riconosciuto e mi sono fermata, ha i pantaloni bagnati, sarà finito in una pozzanghera. Mi ha detto che doveva andare a mettere a posto il giocattolo”».

La madre, come logico, è caduta dalle nuvole. «Ho immediatamente chiamato mio marito perché l’andasse a prendere», e così è stato. L’uomo ha raggiunto l’amica, che nel frattempo tranquillizzava il piccolo, e ha preso il figlio, quindi si è diretto a scuola. «A scuola nessuno si era reso conto che mio figlio mancava. Né la bidella, che ha addirittura chiesto a mio marito se fosse andato a prenderlo, né la maestra che quando si è resa conto di quello che era successo si è scusata. Ma il problema non è solo il suo, ma che la porta non è sorvegliata, non c’era nessuno, anche perché a quell’ora escono i ragazzi della scuola media che sta al piano di sopra».

Un’assenza che tra quando il bimbo è stato ritrovato, l’amica ha chiamato la madre, questa il padre, lui è andato a prenderlo e poi è andato a scuola è stata di almeno 15 minuti senza che nessuno se ne accorgesse. E non è chiaro quanto tempo ci abbia messo il piccolo per arrivare dalla porta di uscita al luogo del ritrovamento, a qualche centinaio di metri di distanza. Esponendosi a infiniti pericoli, dalle auto a un incidente a un rapimento.

La scuola, intanto, risponde alle minacce di denuncia dei genitori con l’impegno a migliorare la situazione e per la cosa sarebbe già stato convocato un Consiglio d’Istituto e si sarebbe mobilitata anche l’amministrazione comunale. Si pensa, almeno, a mettere una sirena collegata alle uscite per evitare che i bambini possano aprirle e andare via. Luca, intanto, da due giorni non va più a scuola. «Fino a quando non avrò la certezza che sta al sicuro lo terrò con me» dice la mamma. Facile capirla. Ed essere tentati di fare altrettanto.

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