Lunedì 20 Aprile 2026 | 22:15

Matera, permessi di soggiorno a falsi braccianti extracomunitari: torna libero uno degli indagati, Rocco Angelo Caponio

Matera, permessi di soggiorno a falsi braccianti extracomunitari: torna libero uno degli indagati, Rocco Angelo Caponio

Matera, permessi di soggiorno a falsi braccianti extracomunitari: torna libero uno degli indagati, Rocco Angelo Caponio

 
Redazione online

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Coronavirus, a Matera un positivo in Procura: stop udienze

foto Genovese (archivio)

Il gip: «Quadro indiziario immutato, ma atteggiamento collaborativo»

Lunedì 20 Aprile 2026, 20:28

Torna in libertà Rocco Angelo Caponio, 58enne di Santeramo in Colle arrestato (ai domiciliari) lo scorso 9 aprile nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte pratiche false redatte per far entrare in Italia braccianti extracomunitari.

L’inchiesta della Procura di Matera aveva delle ramificazioni anche in Puglia e per questo, per alcuni capi di imputazione, gli atti sono stati trasmessi per competenza a Bari. Caponio fu arrestato insieme ad altre dieci persone, gli indagati sono in totale 36. Secondo l’accusa, in occasione del click day, con la complicità di consulenti del lavoro e Caf, sarebbero state presentate le pratiche fittizie con l’obiettivo «di ricavare un profitto economico», anche attraverso il pagamento da parte dei braccianti di cifre, in alcuni casi, pari a 10-15 mila euro. Caponio, agente assicurativo, avrebbe presentato diverse pratiche fittizie alle prefetture di Puglia e Basilicata.

Il gip di Bari Nicola Bonante, dopo l’interrogatorio di garanzia di Caponio, ha quindi deciso di sostituire la misura dei domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel comune di Palo del Colle. La richiesta di revoca o di sostituzione della misura era stata chiesta dal suo avvocato, Giovanni Ladisi.

«L'indagato ha assunto un atteggiamento collaborativo» e , nonostante il «quadro indiziario» risulti «inalterato», il giudice ritiene che le esigenze cautelari «possano essere soddisfatte attraverso l’applicazione di una misura meno afflittiva, che al contempo consenta un adeguato monitoraggio" dell’indagato.

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