Mercoledì 25 Febbraio 2026 | 17:07

Tragedia sulla Maglie-Leuca, operaio morì in incidente durante il lavoro: in due patteggiano la pena

Tragedia sulla Maglie-Leuca, operaio morì in incidente durante il lavoro: in due patteggiano la pena

Tragedia sulla Maglie-Leuca, operaio morì in incidente durante il lavoro: in due patteggiano la pena

 
Tragedia sulla Maglie-Leuca, operaio morì in un incidente durante il lavoro: in due patteggiano la pena

Il 28enne rimase coinvolto in un incidente, all’alba del 21 novembre di due anni fa, mentre era al lavoro sull’autocarro aziendale

Mercoledì 25 Febbraio 2026, 14:49

Patteggiano la pena in due per il reato di omicidio stradale in relazione alla morte di Cosimo Bello, il 28enne di Gagliano del Capo, dipendente di una ditta specializzata nella raccolta di rifiuti. Il giovane rimase coinvolto in un incidente, all’alba del 21 novembre di due anni fa, mentre era al lavoro sull’autocarro aziendale, sulla strada statale 275 Maglie-Leuca, nei pressi di San Dana, frazione di Gagliano.

Il gip Angelo Zizzari ha accolto le istanze dei legali che avevano concordato la pena con la Procura. Il conducente di una Kia Sportage, 21enne, anch’egli di Gagliano, con cui l’autocarro si era scontrato, aveva patteggiato 3 anni di reclusione, ma gli è stata concessa, come beneficio previsto dalla legge, la pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità per lo stesso periodo, presso il Comune di Gagliano. Per l’imputato è stata anche disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la sospensione della patente per 2 anni. Il giovane, di ritorno da una festa con un amico, risultò positivo all’alcol test (tasso di 1 grammo per litro, il doppio del consentito), guidava a 110 km orari (il limite era di 70 km/h), compiendo una manovra di sorpasso, in presenza di linea continua. Rispondeva di omicidio stradale aggravato ed rra difeso dall’avvocato Luca Puce.

Anche il conducente del mezzo aziendale Isuzu, un 57enne di Presicce Acquarica, che secondo l’accusa avrebbe avuto una condotta di guida imprudente, per avere iniziato una manovra di svolta, senza guardare nello specchietto retrovisore, ha patteggiato, ma 2 anni con pena sospesa. Ed è stata disposta anche nei suoi confronti la sospensione della patente, ma per 1 anno. Era difeso dagli avvocati Francesco Stocco e Antonio Conte.

La famiglia della vittima era assistita dall’avvocato Donato Maruccia.

Nel corso delle indagini dei carabinieri della compagnia di Tricase, il pm Maria Grazia Anastasia dispose una consulenza stradale affidata ad un ingegnere. 

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