Venerdì 07 Ottobre 2022 | 02:43

In Puglia e Basilicata

Maltempo

Pazza primavera in Puglia: caldo nel Salento e grandine a Turi e Sammichele

La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo ma Coldiretti e Confagricoltura lanciano l'allarme per le coltivazioni

13 Aprile 2021

Redazione online

BARI - La primavera spacca in due la Puglia: mentre nel Salento, complice il vento di scirocco, il termometro ha superato i 20 gradi, nella parte centro-settentrionale della regione sembra essere tornato l'inverno.

Nel primo pomeriggio una violenta grandinata si è abbattutta su Noci, nel barese, provocando notevoli disagi. Chicchi di ghiaccio, accompagnati dalla pioggia battente, sono caduti anche nella zona tra Castellana Grotte, Turi, Sammichele e Putignano. La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo ma Coldiretti e Confagricoltura lanciano l'allarme: «Dopo le gelate della scorsa settimana, la grandine delle ultime ore potrebbe aver compromesso fino al 70% la produzione di ciliege, mandorle, albicocche e uva. In particolare - si legge in una nota - la grandinata tra Putignano, Castellana Grotte, Noci e Turi, in provincia di Bari, ha causato danni agli alberi da frutto in fiore (ciliegi, mandorli, albicocchi e vigneti), con danni fino al 90% sulle produzioni. 

Secondo una stima di Confagricoltura Puglia sono andati perduti tra il 30 e il 40% di produzioni regionali con picchi superiori al 90% in alcune zone del territorio pugliese. «Oggi gli agricoltori pugliesi si ritrovano a fare i conti con nuovi danni che aggravano la crisi economica causata dalla pandemia, e in alcune aree dalla Xylella» dice il presidente Luca Lazzàro. Coldiretti Puglia ritiene che siano andati «persi per il momento 2 frutti su 3 in provincia di Bari» dove si concentra il 96,4% dell’intera produzione regionale di ciliegie. Anche per le mandorle, evidenzia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, l’ultima grandinata e le gelate dell’8 e 9 aprile scorsi avrebbero causato danni all’80% della produzione. "Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima - denuncia ancora Muraglia - che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Per questo è da rivedere a fondo anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali».».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725