Mercoledì 26 Giugno 2019 | 21:59

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A Foggia

Dal carcere davano indicazioni ai familiari per spacciare la droga, 3 arrestati

Nicola Portante, 52 anni, e i figli Salvatore e Ciriaco erano già stati arrestati per il tentato omicidio del giovane Marco De Vito, lo scorso dicembre. Fondamentali le intercettazioni durante le indagini

Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita da agenti della squadra mobile di Foggia, nei confronti di tre pregiudicati esponenti della famiglia Portante, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta del 52enne Nicola Portante e dei suoi figli Salvatore, 26 anni, e Ciriaco, 19, elementi di spicco della criminalità foggiana, già in carcere per il tentato omicidio del giovane Marco De Vito, il 6 dicembre 2017. Proprio dal carcere i componenti della famiglia davano le indicazioni ai loro familiari su come spacciare e dove andare a prendere la droga nascosta. Nell’ambito delle indagini sul movente del tentato omicidio, i tre uomini sono stati intercettati. In uno dei colloqui gli uomini spiegavano alla loro sorella Francesca, di 23 anni, che è stata arrestata il 3 luglio scorso, di andare ''dove stanno i tufi, nella stalla, dove sta la baracca di ferro, dove sta il boccaccio grande...».
Nel corso di una perquisizione a casa di Francesca Portante, è stata poi trovata la droga nascosta, oltre a soldi e bilancini di precisione e sostanze da taglio, per un valore di circa 80mila euro. Il dirigente della squadra mobile, Giuseppe Pititto, durante una conferenza stampa, ha spiegato che «sono stati fondamentali i colloqui con intercettazioni tra gli arrestati e i familiari, in particolare con la sorella Francesca». Da queste conversazioni gli investigatori hanno appreso la disponibilità di vari tipi di droga, tra cui cocaina, eroina, marijuana, hashish e metadone, e i luoghi dove era stata nascosta.

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