Mercoledì 18 Febbraio 2026 | 18:56

Pozzi e uso dell’acqua, a Foggia illustrata la nuova legge regionale. Piemontese: «Ogni goccia va tutelata» VIDEO

Pozzi e uso dell’acqua, a Foggia illustrata la nuova legge regionale. Piemontese: «Ogni goccia va tutelata» VIDEO

Pozzi e uso dell’acqua, a Foggia illustrata la nuova legge regionale. Piemontese: «Ogni goccia va tutelata» VIDEO

 
Redazione online (Video Maizzi)

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Proroghe e tutele per le imprese agricole nella prima fase di applicazione della riforma

Mercoledì 18 Febbraio 2026, 16:40

18:15

«La governance dell’acqua è una priorità assoluta»: con queste parole l'assessore Raffaele Piemontese ha presentato a Foggia la nuova disciplina regionale sulla gestione delle risorse idriche, con un focus sulle misure attuative della Legge Regionale 7/2025, che ridisegna la governance dell’acqua in Puglia. Nel corso del convegno organizzato dalla Provincia di Foggia in collaborazione con la Regione Puglia – Sezione Risorse Idriche, oltre a Piemontese ha preso parte all'incontro anche l'assessore Francesco Paolicelli. Insieme hanno illustrato lo schema di disegno di legge approvato dalla Giunta regionale.

Piemontese ha evidenziato come la riforma rappresenti un salto di qualità per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Sulla stessa linea Paolicelli, che ha ribadito la necessità di coniugare sostenibilità e competitività agricola, accompagnando le imprese in una fase di adeguamento complessa.

L’obiettivo è duplice: rafforzare la tutela delle acque superficiali e sotterranee e, al tempo stesso, evitare che la prima applicazione delle nuove regole penalizzi il comparto agricolo. Per questo la Regione ha previsto, solo per il primo anno, la riapertura dei termini per la comunicazione dei volumi d’acqua prelevati nel 2025, con nuova scadenza fissata al 30 luglio 2026, e la proroga al 30 settembre 2026 del pagamento del canone di concessione per l’annualità 2026.

Previsto anche un regime transitorio per la quota variabile del canone e l’estensione al 31 ottobre 2026 del termine per l’emersione delle utenze non riconosciute, così da favorire la regolarizzazione spontanea. Per il primo anno, inoltre, non saranno applicate eventuali maggiorazioni legate alle condizioni ambientali.

Ampia la partecipazione di istituzioni, organizzazioni agricole, ordini professionali e mondo accademico. La giornata si è chiusa con una tavola rotonda sulle prospettive attuative della riforma e con la proposta di avviare un confronto permanente tra istituzioni e categorie produttive per garantire un’applicazione efficace ed equilibrata della nuova normativa.

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