Martedì 17 Febbraio 2026 | 22:56

Il vescovo pugliese all'assemblea dei magistrati di sinistra: «Parlerò di Costituzione, non mi schiero per il referendum»

Il vescovo pugliese all'assemblea dei magistrati di sinistra: «Parlerò di Costituzione, non mi schiero per il referendum»

Il vescovo pugliese all'assemblea dei magistrati di sinistra: «Parlerò di Costituzione, non mi schiero per il referendum»

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Il vescovo pugliese all'assemblea dei magistrati di sinistra: «Parlerò di Costituzione, non mi schiero per il referendum»

Don Ciccio Savino ha annunciato che interverrà all'incontro con Md: «La separazione delle carriere e l'assetto del Csm non devono lasciare indifferenti la comunità ecclesiale»

Martedì 17 Febbraio 2026, 20:21

20:22

«Con quest'ultima intervista non parlo più dell'argomento fino al referendum, venite all'incontro con Magistratura democratica e così mi sentirete parlare di Costituzione». La dichiarazione suona perentoria ma il tono è dei più sereni. Il vicepresidente della Cei, mons. Francesco Savino, pugliese nato a Bitonto, ribadisce la sua posizione: interverrà ad una iniziativa di Magistratura democratica ma non per dare indicazioni di voto sul prossimo referendum ma per illustrare la figura di un padre costituente come Giuseppe Dossetti. «Se monsignor Savino vuole parlare di Costituzione - gli risponde comunque il presidente delle Camere Penali per il Sì, Francesco Petrelli -, le Camere penali sarebbero ben felici di invitarlo anche a parlarne davanti agli avvocati. La Costituzione è patrimonio di tutti, tanto più in una fase delicata come questa».

Savino vuole lasciarsi alle spalle le polemiche: «Ora sto andando dalla mia gente perché c'è stata un'alluvione e devo adempiere ai miei compiti pastorali», afferma, ma nessuno, fa sapere, «mi ha chiesto passi indietro», «non vado a fare propaganda ma a parlare di Giuseppe Dossetti». Il tema referendum è stato al centro della prolusione del presidente della Cei il cardinale Matteo Zuppi nell'ultimo Consiglio permanente del 26 gennaio scorso. In quel contesto Zuppi ha lanciato un forte invito alla partecipazione alla consultazione referendaria come importante esercizio democratico.

«La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l'assetto del Csm - aveva detto - sono temi che, come Pastori e come comunità ecclesiale, non ci devono lasciare indifferenti. C'è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare».

Non sono mancate però fin dal giorno dopo le polemiche con la stessa Cei costretta più volte a ribadire che i vescovi italiani non scendono in campo per il sì o per il no ma invitano più semplicemente alla partecipazione. Il 13 febbraio scorso, il Direttore dell'Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana, Vincenzo Corrado, era nuovamente intervenuto con una dichiarazione in cui ribadiva che «la Conferenza Episcopale Italiana non è entrata nel merito della questione con indicazioni di voto. Ha espresso un forte invito alla partecipazione, sollecitando una corretta informazione per una scelta consapevole e sempre nel segno del bene comune».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)