Mercoledì 18 Febbraio 2026 | 12:20

Abusava della figliastra 14enne, un tarantino condannato a 7 anni e 4 mesi. Colpevole anche la madre per maltrattamenti

Abusava della figliastra 14enne, un tarantino condannato a 7 anni e 4 mesi. Colpevole anche la madre per maltrattamenti

Abusava della figliastra 14enne, un tarantino condannato a 7 anni e 4 mesi. Colpevole anche la madre per maltrattamenti

 
ALESSANDRA CANNETIELLO

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ALESSANDRA CANNETIELLO

Abusava della figliastra 14enne, un tarantino condannato a 7 anni e 4 mesi. Colpevole anche la madre per maltrattamenti

La donna è stata assolta dal reato di aver preso parte attiva agli abusi, ma è stata condannata a 4 anni perché aveva usato violenza fisica nei confronti della figlia, denigrandola e impendendole persino di lavarsi

Mercoledì 18 Febbraio 2026, 09:44

È stato condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione il 51enne tarantino accusato di violenza sessuale nei confronti della 14enne, figlia della sua compagna. È la sentenza emessa dal giudice Pompeo Carriere al termine del rito abbreviato in cui è stata giudicata anche la madre della ragazzina: la donna è stata condannata a 4 anni per maltrattamenti, ma assolta dal reato di aver preso parte attiva agli abusi.

Difesi entrambi dall’avvocato Giuseppe Lecce, i due sono stati giudicati come detto con il rito abbreviato, che ha comportato dunque lo sconto di un terzo della pena. La minorenne, attraverso il tutore nominato dal Tribunale dei minori, si era costituita parte civile nel procedimento e il giudice ha disposto che in un separato processo civile saranno quantificati i danni che ha patito.

Abusi «sistematici» e una «compulsività dell’agire sessuale e di una strutturata pulsione erotica nei confronti di adolescenti (…)» che l’imputato «non riesce in alcun modo a dominare e reprimere» aveva scritto il gip Giovanni Caroli nell'ordinanza che aveva portato il 51enne in carcere (poi trasferito ai domiciliari): violenze che si sarebbero consumate mentre, secondo l'accusa iniziale, la 37enne si allontanava da casa o si chiudeva in bagno mentre il fidanzato abusava della figlia. Non solo. Quegli abusi, per la Procura si erano protratte anche in fase di indagine quando la madre della piccola era già stata convocata dagli investigatori per rispondere relativamente al suo partner. Un quadro agghiacciante emerso grazie all’insegnante di sostegno e alla dirigente della scuola frequentata dalla piccola che in un tema in classe aveva descritto quelle attenzioni troppo intime ricevute dal fidanzato della madre.

La vicenda arriva da un Comune in provincia di Taranto ed è stata ripercorsa dalla voce della minore che aveva raccontato gli abusi subiti da agosto 2024 fino a maggio del 2025. Secondo la pubblica accusa la 14enne era stata minacciata dalla madre di essere allontanata dalla loro casa se non avesse assecondato i pruriti del suo partner. Ora naturalmente bisognerà attendere il deposito delle motivazioni per comprendere la scelta del giudice che ha ritenuto la donna estranea alla accusa di violenza sessuale.

La condanna per la donna è però arrivata per il reato di maltrattamenti: aveva infatti usato violenza fisica nei confronti della figlia (ora affidata alle cure di una tutrice e collocata in una struttura protetta) denigrandola, somministrandole gocce di melatonina per stordirla, decidendo persino i giorni in cui la minore poteva lavarsi e sottraendole il telefono per impedirle contatti con l’esterno.

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