Mercoledì 18 Febbraio 2026 | 12:56

Bimbo trapiantato a Napoli, c'è un nuovo cuore per il piccolo Domenico: oggi la decisione del team di esperti

Bimbo trapiantato a Napoli, c'è un nuovo cuore per il piccolo Domenico: oggi la decisione del team di esperti

Bimbo trapiantato a Napoli, c'è un nuovo cuore per il piccolo Domenico: oggi la decisione del team di esperti

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Bambino trapiantato con cuore danneggiato a Napoli, la mamma: «C'è sempre speranza, mio figlio è un guerriero»

I sanitari dovranno valutare vari elementi, a partire innanzitutto dal quadro clinico del piccolo e dalla sua compatibilità con l’esecuzione dell’intervento

Mercoledì 18 Febbraio 2026, 10:52

Si apre una speranza concreta per il piccolo Domenico. Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, è stata convocata ieri sera dai sanitari dell’ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato. C'è un nuovo cuore disponibile. 

Ogni decisione in merito all’eventuale trapianto «sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti», fa sapere l’Azienda dei Colli di Napoli. «Tale attesa - si aggiunge - non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso».

Il tempo trascorso in lista d’attesa d’urgenza, il peso corporeo e la compatibilità del gruppo sanguigno. Sono questi i tre fattori principali, sulla base dei protocolli sul trapianto di organi dl Centro nazionale trapianti, che vengono esaminati per decidere l’assegnazione di un organo da trapiantare e la fattibilità del trapianto. Nel caso del piccolo di due anni e mezzo, a pesare è però innanzitutto la condizione generale in cui versa a circa due mesi dal primo intervento e dopo il lungo periodo di circolazione extracorporea Ecmo cui è stato sottoposto.

Gli esperti che si riuniranno oggi a Napoli dovranno dunque valutare vari elementi, a partire innanzitutto dal quadro clinico del piccolo e dalla sua compatibilità con l’esecuzione dell’intervento. Se fosse stabilito che il bambino è nelle condizioni cliniche di poter ricevere un nuovo trapianto, allora entrerebbero in gioco altri fattori determinanti, dal momento che ci sono anche altri bambini in lista per lo stesso cuore resosi disponibile nella tarda serata di ieri.

Il primo criterio da valutare per l’assegnazione dell’organo sarebbe, sulla base dei protocolli in vigore, il tempo per il quale i piccoli pazienti sono stati nella lista urgente di attesa per un trapianto. Esistono infatti tre classi di gravità. Nella classe 1, definita di 'emergenza nazionalè, sono compresi i pazienti ricoverati con almeno uno dei seguenti dispositivi: forme di assistenza ventricolare a breve termine (pompa centrifuga extracorporea, pompa meccanica, Ecmo); assistenza ventricolare sinistra con complicazioni legate al supporto quali tromboembolismo, infezioni del device, disfunzione meccanica e/o aritmie ventricolari (con instabilità emodinamica); assistenza biventricolare; cuore artificiale totale; dipendenza da ventilazione meccanica. Il piccolo rientra appunto in questa classe, essendo sottoposto ad Ecmo.

Il secondo criterio riguarda il peso corporeo: più simile è a quello del donatore dell’organo, maggiore è la compatibilità per il trapianto. Il terzo criterio è la compatibilità del gruppo sanguigno: anche se il gruppo sanguigno di donatore e ricevente non fosse identico, la compatibilità è comunque possibile in molti casi, così come nelle trasfusioni di sangue. Dal momento che l’ospedale Monaldi ha ufficializzato la disponibilità di un cuore, ciò implica che il criterio della compatibilità sanguigna nel caso del piccolo Domenico è assodato, così come per gli altri piccoli che potrebbero eventualmente ricevere lo stesso organo.

Il nodo sarà dunque valutare le condizioni generali di Domenico e - se queste fossero compatibili con l’esecuzione del trapianto - stabilire quale dei piccoli pazienti in attesa risponda al meglio ai criteri per un esito positivo del trapianto stesso, stante che tutti rientrano comunque in una condizione di urgenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)