Martedì 21 Aprile 2026 | 15:40

Bimbo di Napoli con cuore danneggiato, il comitato di esperti dice no al nuovo trapianto

Bimbo di Napoli con cuore danneggiato, il comitato di esperti dice no al nuovo trapianto

Bimbo di Napoli con cuore danneggiato, il comitato di esperti dice no al nuovo trapianto

 
Redazione online

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Bambino trapiantato con cuore danneggiato a Napoli, la mamma: «C'è sempre speranza, mio figlio è un guerriero»

Oggi il team si era riunito dopo la notizia di un nuovo cuore disponibile. «Le condizioni del bambino - dicono gli esperti - non sono compatibili con un nuovo trapianto»

Mercoledì 18 Febbraio 2026, 10:51

16:05

Il comitato di esperti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli, secondo quanto si apprende, ha espresso parere negativo al nuovo trapianto di cuore sul bimbo di due anni e mezzo al quale lo scorso dicembre era stato trapiantato un cuore risultato danneggiato. 

«Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto». È la conclusione cui è giunto il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Lo rende noto l’Azienda Ospedaliera dei Colli. Si è trattato di «un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile».

«Sappiamo che il bimbo del Monaldi è in una lista con altri tre bambini che aspettano il trapianto, ma lui nel suo gruppo sanguigno è il primo nella lista» ha dichiarato Fancesco Petruzzi, legale della mamma del bimbo, poco prima dell'esito della riunione del Comitato.

L’avvocato spiega che «mi è stato riferito ieri sera da uno dei medici che l’unico disposto ad operare di nuovo il bambino è il dottor Guido Oppido, il cardiochirurgo che aveva già operato il piccolo. La mamma su questa scelta è d’accordo. Ci dicono che c'è un 10% di possibilità di riuscita dell’operazione. Nessuno degli altri chirurghi, mi hanno detto, presenti oggi, sarebbe disponibile a partecipare all’operazione».

Sembra così spegnersi la speranza per il piccolo Domenico, dopo che ieri sera è giunta notizia di un nuovo cuore disponibile. 

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