Un banale litigio in strada per motivi di traffico è culminato con un’aggressione a colpi di martello in pieno centro, sotto gli occhi di numerosi passanti. Sembrerebbe la classica storia di violenza tra gruppi giovanili, ma stavolta l’autore dell’aggressione sarebbe un uomo di circa 60 anni, che si sarebbe accanito contro una barese 24enne finita al pronto soccorso con un trauma cranico e una prognosi di cinque giorni.
Stando al racconto fatto ai carabinieri, la sera dell’11 febbraio, verso le 19.30, la giovane si trovava alla guida di un monopattino per le vie di Bari insieme al suo compagno, che invece stava pedalando in bicicletta. «A un certo punto - ha raccontato - è scoppiato un diverbio con il conducente di una Toyota Yaris, il quale, stando alle nostre spalle, suonava con insistenza il clacson chiedendoci di accelerare». Cosa oggettivamente impossibile per un monopattino e una bicicletta incanalato nel traffico.
Una volta giunti ad un semaforo, la giovane avrebbe invitato l’automobilista a mantenere la calma. Da qui è cominciato il dramma. «Ci ha inseguiti fino in Viale Unità d'Italia, all’altezza del Caffè Catullo, poi è sceso dal veicolo e si è avvicinato al mio compagno con fare minaccioso impugnando un martello. Sono intervenuta chiedendo spiegazioni, e allora mi ha aggredito sferrandomi un colpo alla nuca con l’oggetto contundente».
Il ragazzo a quel punto avrebbe reagito bloccando l’aggressore, aiutato anche da alcuni passanti, fino all’arrivo di una pattuglia della polizia. Gli agenti intervenuti hanno effettuato i rilievi del caso, tuttavia il martello utilizzato dal presunto aggressore non sarebbe stato trovato. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 che ha condotto la giovane al Policlinico di Bari per le cure necessarie. Il compagno, nel frattempo, è riuscito a fotografare la targa del veicolo e il presunto aggressore e ne ha fornito la descrizione ai militari: corporatura media, capelli grigi, un uomo dall’aspetto di circa 60 anni.
La 24enne, assistita dall’associazione di volontariato Gens Nova, ha presentato formale querela nei confronti dell’uomo per lesioni personali. Il referto del Pronto soccorso le ha assegnato cinque giorni di prognosi. L’aggressione a colpi di martello, però, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
















