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In Puglia e Basilicata

Viabilità

Bari, in via Oberdan in arrivo il sottopasso e verso sud scompaiono i binari

Un sottovia all'incrocio con via Caldarola determinerà l'eliminazione del passaggio a livello

13 Maggio 2022

Ninni Perchiazzi

Sempre più vicina la rivoluzione del «nodo ferroviario» di Bari, tra passaggi a livello eliminati, rotatorie, nuovi sottopassi e viabilità rivedute e corrette.
Sono alcuni degli effetti dell’attuazione della cosiddetta cura del ferro del capoluogo, che nel prossimo quinquennio contribuirà a mutare il volto della città, trasformando di fatto gli assetti viari, e non solo, dei quartieri San Pasquale, Carrassi, Madonnella e Japigia.
Via Oberdan si prepara così a dire addio al passaggio a livello grazie alla realizzazione di un sottovia, mentre il litorale a sudest potrà festeggiare la liberazione dai binari.

Il progetto di soppressione del passaggio a livello di Via Oberdan della linea delle Ferrovie Sudest Bari-Taranto, rientra tra gli investimenti di Ferrovie del Sudest ed è funzionale al raddoppio della linea ferroviaria tra Bari Centrale e Bari Torre a Mare, di competenza di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS Italiane).
obiettivi I lavori prevedono la realizzazione di un sottovia carrabile a doppia corsia che consentirà di decongestionare via Oberdan in corrispondenza del passaggio a livello situato nei pressi della stazione delle Sudest.
Il progetto prevede anche la riqualificazione urbanistica dell’area tramite la realizzazione di percorsi ciclo-veicolari, ciclo-pedonali e più in generale modifiche migliorative della viabilità.
matteotti A protezione del collettore Matteotti-Picone, gestito dall’Acquedotto Pugliese, verrà costruita un’opera di presidio in corrispondenza di via Oberdan. Ad oggi è stato realizzato il progetto di fattibilità tecnica e economica ed è in via di ultimazione la progettazione definitiva.

Il costo dell’opera è stato inizialmente stimato in circa 44 milioni di euro ma, è suscettibile di incremento per effetto dei recenti adeguamenti tariffari introdotti dalle principali stazioni appaltanti. L’ultimazione dei lavori è prevista nel 2027.

«Siamo di fronte ad un complesso di opere che cambieranno il volto della città in corrispondenza del fascio di binari a sud, per effetto della realizzazione della variante che prevede l’abbandono dell’esercizio dell’attuale strada ferrata, in virtù della deviazione lungo il percorso utilizzato dalle sudest», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso.
«La deviazione della ferrovia avviene all’altezza dell’ex passaggio a livello di via Emanuele Mola, dove oggi c’è una biforcazione tra la linea nazionale e il tragitto delle Sudest. Pertanto, le due coppie di binari di Rfi e Fse piegheranno assieme verso Sudest, determinando la dismissione dell’attuale binario che costeggia il litorale, la cui cui deadline è prevista per il 2027. Tale operazione necessità di alcuni interventi specifici, primo fra tutti la costruzione del sottovia stradale, che permetterà di eliminare il passaggio a livello di via Oberdan», dice ancora l’assessore.

La prima operazione prevede la creazione di una chicane stradale in modo da evitare la disconnessione tra Japigia e San Pasquale, all’altezza della stazione delle Sudest. «In tal modo sarà possibile cantierizzare l’area dove verrà realizzato un sottovia».
Col secondo step, via Capruzzi, in corrispondenza con via Amendola, inizierà a scendere oltrepassando il fascio di binari per riemergere all’incrocio tra via Oberdan e via Caldarola, dove il traffico sarà regolato grazie a una nuova rotatoria.
Quindi, l’atto finale: a deviazione dei binari effettuata, la stessa rotatoria si connetterà con un altro rondò che sorgerà a Madonnella, in via Dieta da Bari all’incrocio con via Monsignor Curi (la strada che costeggia la chiesa di San Giuseppe), in virtù dell’eliminazione dell’attuale linea ferroviaria nazionale.
«Si tratta di un intervento davvero importante, i cui cantieri apriranno nel 2024, per concludersi entro il 2027, data fissata da Rfi per avviare la nuova linea ferroviaria», conclude Galasso.

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