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Lagonegro infastidisce la capolista ma si inchina a Bergamo: ko per 3-1

Lagonegro infastidisce la capolista ma si inchina a Bergamo: ko per 3-1

Una schiacciata di Bergamo, davanti al muro di Lagonegro

Domenica a Villa D’agri servirà un miracolo per sperare in gara tre dei quarti. Anche Castellana e Taranto ko

19 Aprile 2022

Redazione online

Tre uova, nessuna sorpresa. Il fine settimana di Pasqua lascia a bocca asciutta la pallavolo pugliese d’alto rango impegnata nella gara uno dell’appendice ai campionati regolari. In Superlega (la A1, per intederci) Gioiella Taranto spareggia nel torneo tra le formazioni che hanno chiuso la stagione regolare dal quinto al decimo posto e che mette in palio l’accesso alla terza Coppa europea (Challenger), mentre in A2, Bcc Castellana e Cave del Sole Lagonegro si giocano i playoff la cui posta finale è il salto nella massima serie. Tre flop alla «prima», vero, il punteggio finale delle sconfitte però che racconta più di quanto si possa immaginare. Cominciamo dal Taranto che, come gli avversari, utilizza questa porzione di stagione che è più spesa che impresa per dare spazio a chi nella stagione regolre ha giocato quasi niente.

Gioiella ha perso a Verona per 3-0 (28-26, 25-22, 25-17) messa sotto da una prestazione di qualità ad firmata da Jensen (16), Wounembaina (13) e Asparuhov (9 punti). Gli ionici diretti in campo dalla regia dal riconfermtissimo palleggistore Falschi ha fatto la sua fino in fondo con Sabbi l’esperto (13 punti), il solito Gironi (11) e mettendo sotto i riflettori anche il «meno visto» Freimanis (9), senza dimenticare Randazzo (8) e Di Martino (4). Il giro di valzer ordinato da Di Pinto ha visto anche Alletti (terza stagione, la prossima Taranto), ma non il gioiellino spilungone Stefani. Eppure ogni set è stato combattuto, il che dimostra che gara due, domenica prossima, sarà questione aperta.

Stesso discorso in A2. Qui, le bollicine le ha riservate soprattutto il Castellana che contro il Reggio Emilia dell’ex coach Mastrangelo ha perso al tiebreak, un 3-2 maturato con una sequenza tiratissima, 25-22, 23-25, 25-22, 29-31, 15-10. Giuseppe Barbone è nuovo di panca, il suo gruppo è vivo, ma promette crescita e «riscatto» a patto che trovi rimedio alle pecche nei fondamentali come battuta (27 errori) e muro. Theo Lopes, 53% in attacco, non sfigura al cospetto dell’emiliano Held (23 punti, miglior realizzatore per Reggio). Domenica 24, sarà d’obbligo vincere per allungare fino allìeventuale bella in programma giovedì 28 di nuovo a Reggio.

Ci prova la Cave del Sole Lagonegro a dar fastidio alla capolista Bergamo (3 a 1). Riesce a farlo davvero solo nel terzo set, l’unico vinto. Non che gli altri parziali siano stati una resa senza sudore, ma i lombardi del bomber Padura (22 punti) hanno dimostrato che se hanno chiuso la stagione regolare lassù in cima, non è certo per caso. Gli attacchi lagonegresi di Argenta (15) si vedono, Milan (20) non sfigura al cospetto del big lombardo Padura. Ma coach Barbiero ha poco altro nel telaio a parte Di Silvestre (12). Domenica a Villa D’agri servirà un miracolo per sperare nell’eventuale gara tre di nuovo in Lombardia. Sperare non costa nulla, ma anche i lucani come le altre due squadre pugliesi hanno la testa soprattutto al mercato.

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