Nel corso di una conferenza dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, il presidente americano Donald Trump ha commentato con i giornalisti l'operazione militare che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores, sottolineando la portata e l’efficacia dell’intervento. Trump ha spiegato che l’azione è stata condotta combinando forze aeree, terrestri e navali contro una fortezza militare pesantemente protetta nel cuore di Caracas. "Tutte le capacità militari del Venezuela sono state neutralizzate e il nostro esercito, lavorando con le forze dell’ordine, ha catturato Maduro e Flores nel cuore della notte", ha affermato.
"Maduro e sua moglie affronteranno presto tutta la potenza della giustizia americana. Saranno trasferiti a New York, e a breve si deciderà se il procedimento si svolgerà a New York o a Miami o in Florida. Ho visto quello che abbiamo a disposizione: è terribile e allo stesso tempo impressionante. È incredibile che una situazione del genere sia stata tollerata per molti anni dopo la fine del suo mandato presidenziale in Venezuela. La loro incessante campagna di violenza ha colpito molte persone, in particolare negli Stati Uniti. Tagliavano le dita a chi chiamava la polizia. È stato tutto estremamente brutale", ha assicurato il presidente Usa. Trump ha quindi collegato la sua gestione dell’ordine pubblico interno al successo delle operazioni internazionali, dichiarando che oggi "a Washington D.C. non abbiamo più crimine. Non ci sono stati omicidi, la città è cambiata. I ristoranti stanno riaprendo, la gente cammina con le figlie, i bambini, le mogli. Abbiamo ridotto la criminalità quasi a zero in appena due settimane a New Orleans, nonostante l’incompetenza del governatore e del sindaco, e stiamo facendo lo stesso anche a Memphis, Tennessee". Ha sottolineato che questi risultati dimostrano "che possiamo trasformare città un tempo colpite dalla criminalità in luoghi sicuri, e questo è ciò di cui siamo molto orgogliosi, in particolare a Washington D.C., la capitale del nostro Paese".
Riguardo alla situazione economica e infrastrutturale del Paese, ha dichiarato che il Venezuela "stava producendo quasi nulla rispetto a quello che avrebbe potuto produrre" e che Washington era pronta a investire miliardi di dollari per ripristinare infrastrutture gravemente danneggiate. "Pensavamo che una seconda ondata di attacchi fosse necessaria, una ondata molto più grande, ma probabilmente non ce ne sarà bisogno. Tuttavia siamo pronti, se dovesse servire". Trump ha aggiunto ulteriori commenti sull'impatto dell’operazione sul popolo venezuelano e sulla giustizia americana: "Questa azione è stata precisa, ma abbiamo un piano molto più grande. La partnership tra Venezuela e Stati Uniti sarà tale che tutti vorranno esserne coinvolti. Quello che siamo stati in grado di realizzare renderà il popolo venezuelano ricco, indipendente e sicuro, e renderà anche molto felici i tanti venezuelani che vivono negli Stati Uniti e che hanno sofferto. Hanno sofferto molto, ciò che era loro è stato tolto. Non soffriranno più".
Il tycoon ha inoltre chiarito la linea degli Stati Uniti sul futuro del Venezuela: "Non vogliamo lasciare che qualcun altro subentri e ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo avuto per molti anni. Gestiremo il Paese fino a quando non sarà possibile una transizione sicura, adeguata e giudiziaria, e deve essere una transizione ponderata, perché è questo ciò che rappresentiamo". E ha ribadito che l’obiettivo è "pace, libertà e giustizia per il grande popolo del Venezuela, inclusi i venezuelani che ora vivono negli Stati Uniti e vogliono tornare nella loro patria". Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti resteranno coinvolti fino a quando non potrà avvenire una transizione adeguata, escludendo l’ipotesi di un passaggio di potere improvvisato: "Non possiamo correre il rischio che qualcun altro prenda il controllo del Venezuela. Dopo decenni di fallimenti, non lo permetteremo. Non lasceremo che accada".
Trump ha evidenziato che l’operazione si è svolta senza perdite tra i militari americani e che sia Maduro sia la moglie sono stati incriminati nel distretto meridionale di New York per traffico di droga. "Non c'è nazione al mondo che possa ottenere ciò che l'America ha realizzato ieri in così poco tempo", ha detto Trump, definendo l’operazione "straordinaria" e "senza precedenti" e lodando la preparazione, la disciplina e l’equipaggiamento avanzato delle forze statunitensi. Trump ha descritto l’azione come il risultato di una pianificazione attenta, con le truppe venezuelane in una posizione già compromessa e l’intera operazione gestita con precisione: "È stato incredibile vedere la professionalità e la capacità dei nostri uomini e donne", ha rinadito, aggiungendo: "Nessun militare americano è rimasto ucciso, nonostante la complessità e il rischio dell’operazione".
Durante la conferenza stampa il Segretario della Difesa americano, Pete Hegseth, ha elogiato l’operazione e le forze coinvolte: "Come ha detto il presidente, le parole a malapena riescono a descrivere il coraggio, la potenza e la precisione di questa storica operazione, un massiccio raid congiunto militare e delle forze dell’ordine eseguito perfettamente dai migliori americani che il nostro Paese possa offrire - ha affermato -. Ciò che abbiamo visto ieri sera è puro coraggio. Sono semplicemente umile. I nostri guerrieri sono l’élite dell’America e, ancora una volta, il presidente Trump li sostiene. Nessun altro Paese al mondo potrebbe realizzare un’operazione di questo tipo. L’America afferma la sua volontà ovunque. Trump è determinato a fermare il flusso di violenza e droga verso il nostro Paese, a recuperare il petrolio rubato e a riaffermare il deterrente e la supremazia americana nell’emisfero occidentale. Questa operazione riguarda la sicurezza, la libertà e la prosperità del popolo americano. Questa è l’America First, e siamo orgogliosi di contribuire a realizzarla. Benvenuti nel 2026, sotto il presidente Trump l'America è tornata".
"Sotto l’attuale dittatore Maduro, il Venezuela ospitava sempre più avversari stranieri nella nostra regione e acquisiva armi offensive minacciose che potevano rappresentare una minaccia per gli interessi statunitensi. Queste armi sono state utilizzate la scorsa notte, potenzialmente in collaborazione con i cartelli operanti lungo i nostri confini. Tutte queste azioni violavano gravemente i principi fondamentali della politica estera americana risalenti a oltre due secoli, compresa la Dottrina Monroe, che avevamo un pò dimenticato ma che ora viene riaffermata sotto la nostra nuova strategia di sicurezza nazionale. Non succederà più", ha detto Trump. "Per decenni altre amministrazioni hanno trascurato queste questioni, ma l’amministrazione Trump sta riaffermando il potere americano nella nostra regione, proteggendo commercio, territori e risorse essenziali per la sicurezza nazionale. Questa operazione estremamente riuscita deve servire da monito a chiunque minacci la sovranità americana o la vita degli americani. L’embargo sul petrolio venezuelano resta pienamente in vigore, e tutti i leader politici e militari del Venezuela devono comprendere che ciò che è successo a Maduro può accadere anche a loro se non agiscono con giustizia verso il loro popolo. Il dittatore e terrorista Maduro è finalmente stato rimosso dal potere: il popolo venezuelano è di nuovo libero, l’emisfero occidentale è ora un luogo più sicuro".
















