Sabato 18 Aprile 2026 | 22:31

Taranto, 50enne morta dopo immunoterapia all’ospedale Moscati: cinque medici indagati

Taranto, 50enne morta dopo immunoterapia all’ospedale Moscati: cinque medici indagati

Taranto, 50enne morta dopo immunoterapia all’ospedale Moscati: cinque medici indagati

 
ALESSANDRA CANNETIELLO

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ALESSANDRA CANNETIELLO

Taranto, all'ospedale Moscati nuovo modulo di terapia intensiva: 20 posti letto

La Procura ipotizza cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. Disposta l’autopsia sulla 51enne di Lizzano deceduta dopo un malore durante il trattamento Car-T

Sabato 18 Aprile 2026, 20:25

20:26

Sono 5 i medici indagati con l’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica per la morte di Tiziana Maniscalco, la 51enne di Lizzano affetta da leucemia che ha perso la vita giovedì 16 aprile in seguito a un malore durante l’immunoterapia presso la struttura di ematologia dell'Ospedale Moscati dov’era in cura. È quanto emerge dall’avviso di garanzia notificato alcune ore fa dal pubblico ministero Marco Colascilla Narducci, titolare del fascicolo di inchiesta, per il conferimento dell’incarico ai medici legali Biagio Solarino e Mario D’Elia che eseguiranno gli accertamenti sul corpo della vittima. Un atto dovuto, quello della Procura, per consentire alle parti di nominare un proprio consulente di parte. Dopo la denuncia presentata ieri dai familiari della donna attraverso l’avvocato Dario Iaia: una tragedia sulla quale i parenti di Tiziano Maniscalco cercano risposte. Nei prossimi giorni verrà affidato l’incarico ai due consulenti che eseguiranno l’autopsia sulla salma. Intanto ieri la Asl Taranto ha diramato una nota stampa chiarendo che la procedura a cui era stata sottoposta la 51enne era attiva dal 2022 e che era stata già eseguita su 50 pazienti. Un trattamento di linfociti prelevati dalla paziente che, come spiegato dall’azienda sanitaria locale, dopo una serie di controlli di tipo qualitativo e quantitativo erano pronti per essere infusi nuovamente. Mercoledì pomeriggio la donna si era dunque sottoposta alla terapia Car-T: dopo pochi minuti dall’inizio del trattamento, però, aveva avvertito un malore e il trattamento è stato sospeso. Poi il suo cuore ha smesso di battere e i medici hanno immediatamente attivato le procedure di rianimazione riuscendo a riprendere il battito. Dopo il trasferimento nel reparto di Rianimazione, tuttavia, la donna non ce l’ha fatta morendo nella giornata di giovedì.

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