Venerdì 13 Febbraio 2026 | 19:01

Taranto, l’incontro su mobilità sostenibile organizzato nel locale inaccessibile ai disabili

Taranto, l’incontro su mobilità sostenibile organizzato nel locale inaccessibile ai disabili

Taranto, l’incontro su mobilità sostenibile organizzato nel locale inaccessibile ai disabili

 
FEDERICA POMPAMEA

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FEDERICA POMPAMEA

Taranto, l’incontro su mobilità sostenibile organizzato nel locale inaccessibile ai disabili

Una delle riunioni organizzate dalle associazioni «Dis- education» e «Adoc» in un luogo pieno di barriere architettoniche. D'Andria, presidente di Dis-education: «Abbiamo chiesto di spostarlo, ma ci hanno detto di no»

Venerdì 13 Febbraio 2026, 16:33

Parlare alla cittadinanza di Brt e mobilità sostenibile in un luogo pieno di barriere architettoniche. E i disabili restano fuori. È questa la vicenda vissuta ieri dalle associazioni «Dis- education» e «Adoc» dopo aver scoperto che una delle tante riunioni aperte a tutta la comunità, organizzata da Kyma Mobilità si sarebbe svolta all’interno di una parrocchia del Borgo, una struttura priva di scivoli e bagni per disabili.

«Siamo di fronte – ha detto il presidente di Dis-education Marco D’Andria - all’ennesima testimonianza che dimostra come l’amministrazione non ci ascolti. Il problema non è legato solo a piccoli disagi, come parcheggi, strade e luoghi non accessibili, il vero limite è la loro modalità di pensiero, di lavoro e di percepire il bene comune totalmente sbagliata».

Per D’Andria si tratta di una questione morale che va oltre il partito e le scelte politiche delle istituzioni. I volontari delle associazioni, infatti, qualche giorno fa avevano segnalato il disagio, chiedendo tramite mail alla società partecipata del comune, di risolvere il problema: immediata è stata la risposta di Kyma Mobilità che ha spiegando l’impossibilità di «apportare modifiche alla struttura preesistente o di cambiare la data dell’incontro perché già pubblicizzato», assicurando però «l’impegno futuro da parte dell’azienda a trovare sale adeguate alla partecipazione dei disabili».

Insomma, quella che sembrava una prima azione di apertura ha solo peggiorato una situazione già molto delicata. «Fa ridere – aggiunge D’Andria- pensare che un incontro sulla mobilità sia stato organizzato in un luogo pieno di barriere architettoniche. C’è poca attenzione, anche perché sono tante le sale accessibili che hanno a disposizione. È una mancanza di rispetto delle persone e delle leggi». È proprio all’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, che sancisce la co-progettazione come strumento per l’amministrazione condivisa, che D’Andria si appella: «Vogliamo partecipare ai tavoli tecnici- ha detto – per collaborare. Non vogliamo sostituirci ai professionisti, ma in nostro punto di vista è fondamentale perché parte dai reali bisogni dei cittadini più fragili». Una proposta nata anche a causa dalle decine di segnalazioni che sono state raccolte attraverso l’osservatorio civico per l’accessibilità e la mobilità, istituito a giugno dall’associazione Dis-education.

Una su tutte quella di Vittoria Marinelli, cittadina disabile in carrozzina, residente a Lama, fatta qualche settimana fa per l’assenza di scivoli per disabili sul nuovo marciapiede per le Brt in via Carlo Magno. L’unica pedana presente è bloccata da due pali per la luce che non consentono il regolare passaggio. «L’amministrazione e l’assessore Giovanni Patronelli – ha sottolineato Marinelli- mi hanno assicurato un immediato intervento, ma al momento tutto è ancora fermo. Spero solo che non passi altro tempo prima di poter finalmente camminare regolarmente sul marciapiede».

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