Martedì 09 Agosto 2022 | 18:29

In Puglia e Basilicata

L'INTERVISTA

«Siamo di nuovo pallavolo-leggenda, perché curiamo le giovanili»

«Siamo di nuovo pallavolo-leggenda, perché curiamo  le giovanili»

L'esultanza per l'Italia di volley femminile vincitrice a Cerignola dell'Europeo Under 21

Il presidente delle Federazione Manfredi: «Puglia all’avanguardia per i grandi eventi»

18 Luglio 2022

Gianluigi De Vito

Gira più lui che un assistente di volo. Giuseppe Manfredi, 69 anni, pugliese di Alberobello, ha festeggiato in Turchia con le Azzurre di Mazzanti il Giorno della Storia. Oro della nazionale femminile nella Nations League in Turchia nella finale contro il Brasile. Oro europeo dell’under 18 in Georgia contro la Francia; e oro continentale pure dell’under 22 di conch Fanizza in Polonia. E poi l’Europeo under 21 di Cerignola.
Presidente Manfredi, l’onda azzurra del volley non ci guarisce dal mal di pancia calcistico per il digiuno Mondiale, ma ci iscrive tra i leader del G7 della pallavolo. E la prossima settimana le finali della Nations League della nazionale guidata dal «nostro» Fefé De Giorgi. Gioia scontata, ma come possiamo capitalizzare l’euforia?
«Le due vittorie ai Campionati Europei delle Nazionali Seniores hanno portato grande entusiasmo, speriamo di ripeterci a Bologna in Nations League, ma non ci dimentichiamo che a livello giovanile sono decenni che l’Italia si conferma sempre ai primi posti. Quasi tutti i giocatori che militano nelle nazionali maggiori sono passati dalle diverse categorie under e questo dimostra che il lavoro impostato dalla Federazione continua a dare i suoi frutti. E questa è già una “capitalizzazione”. Ma mi faccia dire che sono commosso per questo bellissimo trionfo dell’Italia femminile in Vnl perché questa squadra continua a farci sognare, anzi fa sognare tutta Italia. Questa vittoria è dedicata a tutte le società e i dirigenti di quelle società piccole e grandi che quotidianamente lavorano per fare della pallavolo uno degli sport più vincenti dello sport italiano».


Europeo femminile under 21 di Cerignola e Andria. Di che cosa va più fiero e cosa avrebe fatto meglio?
«Al di là del risultato sportivo, la grande soddisfazione è quella di aver contribuito, grazie al sostegno delle amministrazioni comunali, a sistemare due impianti che sicuramente faciliteranno la pratica sportiva sia a Cerignola, che ad Andria».
Come va il suo giro d’Italia nel comitati regionali della Federazione pallavolo? E che Sud fa?
«Ho sempre detto che la forza del nostro movimento è il radicamento sul territorio. Dobbiamo sempre ringraziare i nostri dirigenti della periferia per l'impegno, la passione e il lavoro che svolgono quotidianamente. Le società sportive sono le cellule della Federazione italiana pallavolo e i dirigenti sono la figura centrale, per questo motivo stiamo puntando sempre di più sulla loro qualificazione. Quanto al Sud, ovviamente, le minori possibilità economiche sono un fattore che pesa, però devo riconoscere che le nostre società fanno grandi sforzi per sopperire a queste difficoltà e far crescere l’attività pallavolistica».
Si apre la settimana decisiva per la nazionale maggiore. La Nations league a Bologna è un’occasione per dimostrare a che livello sia la capacità italiana di organizzare e gestire i grandi eventi. Siamo o no competitivi, a livello internazionale, penso alla Polonia che ospiterà i mondiali maschili dopo che l'Italia ha perso la possibilità di organizzarli?
«In entrambi i tornei della Volleyball Nations League le nostre nazionali hanno raggiunto le Finals e penso che questo sia già un ottimo risultato. A Bologna il pubblico italiano avrà la fortuna e l'opportunità di vedere dal vivo i campioni europei azzurri. Come da tradizione sono convinto che l’organizzazione sarà ottima. Abbiamo acquisito competenze e uno standard lavorativo che ci ha permesso di ospitare con successo tantissime manifestazioni internazionali. Sul Mondiale non si tratta di un’occasione persa. Gli eventi vanno organizzati se sono sostenibili e in questo caso, vista l'eccezionalità della situazione e il poco tempo a disposizione, non abbiamo avuto le garanzie necessarie per dare la nostra disponibilità a organizzare. È giusto comunque che anche altri Paesi possano ospitare la rassegna Mondiale, visto che l'Italia è stata già organizzatrice per tre edizioni consecutive: 2010, 2014 e 2018».
Europei maschili 2023: quarti e semifinali a Bari. Un regalo alla Puglia o una linea precisa, alzare l’asticella organizzativa del Sud?
«Porteremo i Campionati Europei 2023 maschili e femminili in nove città italiane, quindi penso che il regalo lo faremo a tutto il nostro paese. Daremo così a tanti territori l'opportunità di vedere in campo le nostre nazionali azzurre difendere i titoli di Campioni d’Europa. In questa logica Bari, che in passato ha dato ampia dimostrazione di saper organizzare grandi eventi, sono convinto meriti di ospitare come altre città una fase della rassegna continentale».
Maglie azzurre con l’arcobaleno, un segno contro la discriminazione sessuale. Se rimane solo un iniziativa spot c’è il rischio che serva a poco. O no?
«Se non credessimo fortemente nel progetto della Maglia Arcobaleno non l'avremo consegnata al ministro Bonetti e non l’avremo indossata per due eventi importanti come le Finali della Volleyball Nations League. L'inclusione è un tema sempre più importante e con DHL abbiamo condiviso sin dall’inizio questo progetto. La Fipav è molto attenta alle iniziative con valenza sociale, come per esempio dimostra il progetto "Linea Gialla", portato avanti con DHL e che mira a lasciare un segno sulla sostenibilità e la salvaguardia ambientale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725