Non c’è tempo per fermarsi davanti allo specchio. E nemmeno di bearsi per quelle due vittorie consecutive che tengono ancora il Bari a galla. Moreno Longo lo sa benissimo e, in settimana, non avrà fatto altro che ripeterlo ai suoi ragazzi. La trasferta a Pescara, un altro passaggio chiave. E sul «cartello» l’inequivocabile messaggio: vietato sbagliare.
Mister Longo, si entra nella fase decisiva del campionato.
«Non bisogna fare l’errore di guardare la classifica del Pescara. Sarà una partita molto difficile, affrontiamo una squadra che ora è in piena salute, rivitalizzata, che ha entusiasmo, convinzione, troveremo un ambiente caldo. Ci arriviamo in un buon momento, sarà fondamentale impattare bene, dobbiamo andare a Pescara con la consapevolezza di giocarci qualcosa di importante».
Lo spirito del Bari, una delle chiavi.
«Hanno inciso i risultati. I punti spostano tutto nel calcio. È vitale. Il resto conta relativamente. La squadra ha messo in campo un atteggiamento combattivo, diverso. Non scherziamo, saremmo dei pazzi a pensare che il percorso non sia fatto di lavoro, sofferenza, perseveranza. Non abbiamo fatto niente, questo deve essere un concetto chiaro. Siamo con una classifica deficitaria, con 10 battaglie da affrontare. È corretto vedere una luce di speranza in più, però poi bisogna essere concreti e realisti. Saranno tutte partite sul filo di lana. La vittoria è inebriante e la sconfitta ti massacra. Noi dobbiamo essere lucidi e avere grande fermezza e mettere il focus partita dopo partita».
Capitolo scelte.
«Siamo alla terza partita in una settimana. Dobbiamo capire chi ha recuperato le energie per giocare questo tipo di gara. Mi aspetto a Pescara una partita molto intensa. Dobbiamo presentarci lì con giocatori che stanno bene con le gambe e con la testa».
A che punto è il Bari?
«Di cose da migliorare ne abbiamo ancora tante. Stiamo analizzando l’inizio gara con l’Empoli, che ci ha creato qualche problema. Noi pensiamo che sia stata una concausa di situazioni, tecnico-tattica e mentale. Proveremo ad evitare un inizio lento. Piscopo fuori ruolo? La sua disponibilità è totale. Sta facendo anche bene. Qualora non dovesse recuperare valuteremo tutte le opzioni, non solo Mane. Ci sono anche altre situazioni».
Insigne. L’ex Napoli ha parlato di torti arbitrali.
«Stiamo parlando di un grande campione. Era un momento dove si poteva evitare di mettere una grande pressione sugli arbitri. È stato fatto involontariamente, perché è una gara già ricca di significati. Ci giochiamo tutti qualcosa di importante. Abbiamo piena fiducia nella squadra arbitrale. Noi dobbiamo pensare che il risultato sia figlio delle prestazioni. Anche il Bari potrebbe recriminare per quanto visto quest’anno».
Cosa pensa del gol subito contro l’Empoli?
«Una cosa poco logica, figlia di una serie di errori che non potevamo permetterci. È un incidente di percorso che analizzeremo. Ma l’aspetto positivo è che non abbiamo perso la lucidità. La reazione al gol subito è un elemento positivo che dobbiamo rimarcare».
Come procede il recupero di Dickmann?
«Stiamo intensificando le operazioni di recupero, sta facendo lavori importanti. Mi auguro che sia una questione di giorni e in base delle risposte capiremo i tempi del suo rientro».
Si comincia già a parlare del futuro di Longo a Bari.
«Mi fa piacere che si sia acceso un pizzico di entusiasmo. È giusto che ora ci si giochino tutte le carte. So bene quanto possa dare Bari sotto l’aspetto del tifo, dell’attaccamento alla maglia, della passione. Per questo ho chiesto aiuto anche a chi non è venuto allo stadio. Io voglio arrivare alla fine senza il minimo rimpianto. Sono dispiaciuto che non avremo il solito zoccolo duro in una gara importante come Pescara, lo dico da uomo di sport. Non mi piace. È motivo di orgoglio che vengano per la rifinitura. È una bel segnale di unione, che ci deve spingere ed esortare per regalare un obiettivo che Bari merita. Sul futuro è normale, a chi non piacerebbe far parte di una programmazione a lungo termine in una piazza come Bari. Oggi è superfluo, abbiamo la necessità di un obiettivo che va al di là di tutto».
Esteves può diventare un valore in più.
«Quando si trovano equilibri si tende a confermarli. Lui è uno di quei calciatori che ha avuto bisogno di tempo per arrivare all’attuale minutaggio. Cercheremo di valutarlo fino all’ultimo momento per capire se può partire dall’inizio».














