Sabato 07 Marzo 2026 | 15:48

Fabio Lucioni non usa giri di parole: «Il Lecce può solo vincere»

Fabio Lucioni non usa giri di parole: «Il Lecce può solo vincere»

Fabio Lucioni non usa giri di parole: «Il Lecce può solo vincere»

 
Antonio Calò

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Antonio Calò

Fabio Lucioni non usa giri di parole: «Il Lecce può solo vincere»

Così l’ex difensore centrale e capitano. L’ultimo successo colto dal Lecce ai danni della Cremonese, al “Via del Mare”, risale alla stagione 2021/2022

Sabato 07 Marzo 2026, 14:12

L’ultimo successo colto dal Lecce ai danni della Cremonese, al “Via del Mare”, risale alla stagione 2021/2022, quella della promozione dalla serie cadetta conquistata con Marco Baroni in panchina. Il match è stato disputato il 23 gennaio 2022 ed i giallorossi si sono imposti per 2-1, con gol di Antonino Gallo, al 14’, pareggio, 1’ dopo, di Daniel Ciofani ed autore di Caleb Okoli al 91’, con la grande esplosione di gioia dei tifosi che gremivano lo stadio.

«È stata una vittoria importante nel percorso che ci ha portati in A - ricorda l’ex difensore centrale e capitano Fabio Lucioni, che era in campo con il Lecce nel match in questione - L’affermazione è arrivata con un pizzico di fortuna, in quanto propiziata da una sfortunata deviazione del difensore grigiorosso, ma la nostra prestazione è stata senza dubbio di grande spessore sia dal punto di vista fisico mentale. Del resto, in certe partite, che valgano per il primato o per la salvezza, l’unica cosa che conta davvero è il risultato». Il discorso non muta in vista della sfida tra Lecce e Cremonese in calendario domani, alle 12,30, al “Via del Mare”. In palio ci saranno punti pesanti in chiave-permanenza, con le due formazioni attestate a quota 24, alla pari con la Fiorentina, ed un campionato che oramai volge al termine ed è entrato nella fase decisiva, che porterà ai verdetti. «Quello tra l’undici allenato da Di Francesco ed il team guidato da Nicola è un incontro che ha un valore enorme per entrambe le contendenti - sottolinea Lucioni - Ma questo i calciatori ed i tecnici lo sanno bene ed è quindi doveroso lasciarli lavorare senza pressioni perché dovranno cercare di dare il meglio in una gara che si preannuncia complicatissima sia per i giallorossi che per i grigiorossi. Falcone e compagni dovranno provare in tutti i modi a meritare il bottino pieno».

Da più parti si rimarca che dopo il faccia a faccia di domani ci saranno ancora tanti match da disputare e che non è certo il caso di parlare di partita decisiva: «È così, ma vincere o perdere questo confronto fa una differenza enorme e sono certo che sia chiaro a tutti. Oltre che sulla classifica, il risultato inciderà dal punto di vista psicologico, in positivo o in negativo. Ma avrà un riverbero pure sull’umore dell’ambiente, il che ha una sua valenza. Da ex, spero proprio che il Lecce riesca a spuntarla perché un successo gli permetterebbe di compiere un passo importantissimo verso quel traguardo che costituirebbe un grande risultato per la società, i tecnici ed i calciatori, ma soprattutto per il popolo salentino, che ama la squadra». Lucioni ha giocato sfide fondamentali come la prossima, sia in ottica-promozione dalla B alla A che in chiave-salvezza: «Non esiste una “ricetta” per fare bene. In gare del genere conta mantenere i nervi saldi e restare il più possibile lucidi nelle varie fasi che caratterizzano i 90’. Il fatto di dare tutto quello che si ha a disposizione dal punto di vista della volontà, della dedizione, del cuore non è certo in discussione perché i calciatori non si tirano di certo indietro. Ma va detto che l’aspetto mentale conterà parecchio in tutti i match, da qui alla conclusione del torneo, in quanto ci saranno altre partite di analogo peso ed anche altri mini-cicli nei quali non verrà mossa la graduatoria. Allo stesso modo sarà fondamentale la compattezza dell’ambiente».

L’ex capitano giallorosso prevede un confronto molto tattico, “bloccato”: «La posta in palio è troppo alta perché si possa pensare ad un atteggiamento spregiudicato da parte di una delle due formazioni. Ci sarà la massima accortezza. Al contempo, però, bisognerà sapere valutare le varie fasi del match, per comprendere quando sarà possibile osare per assicurarsi i tre punti». Il “Via del Mare” promette di essere “incandescente”: «Lo sarà senz’altro e garantirà grande carica a chi scenderà in campo. I tifosi del Lecce non hanno mai fatto mancare il proprio calore alla formazione del cuore, né in casa né in trasferta».

Tra i supporter tiene banco il fatto che il contributo delle punte centrali in zona gol sia stato sin qui minimo: «Intanto, conta segnare e non chi ci riesce. Inoltre, se si guarda la classifica dei marcatori ci si accorge che, tra i centravanti, il solo Lautaro è in doppia cifra. Questo significa qualcosa e pone delle domande sul tipo di gioco praticato. Inoltre, le reti dipendono anche dai rifornimenti, da quanto e da come si riempie l’area avversaria. Per restare in A, al Lecce servirebbe accrescere la prolificità offensiva, ma andrà bene se a segnare saranno centrocampisti e difensori».

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