L’attesa per la sfida casalinga di domenica (ore 12.30) contro la Cremonese cresce di ora in ora. In città e in tutto il Salento c’è la consapevolezza del peso che la partita contro i grigiorossi potrebbe avere nell’economia della stagione.
Com’è spesso accaduto anche in passato prima di match tanto importanti, la frangia più calda del tifo giallorosso ha voluto suonare la carica alla squadra nel corso della seduta di allenamento di ieri, che Eusebio Di Francesco ha fatto svolgere al «Via del Mare». Tantissimi supporter hanno preso posto in curva nord, intonando cori ed inni, rimarcando il desiderio di salvezza che anima tutto il popolo salentino e che dovrà essere radicato in ciascun calciatore nel match contro l’undici guidato da Davide
Nicola e, più in generale, in ogni partita che il calendario proporrà da qui alla conclusione del torneo.
Giocatori e componenti dello staff tecnico si sono schierati sotto la Nord, poco oltre la porta, ascoltando l’incitamento degli aficionados giallorossi, che hanno lasciato intuire che domenica il Lecce si «schiererà in dodici», con il pubblico deciso a essere l’uomo in più. Che l’adrenalina del tifo sia al top, del resto, lo si era capito già nei giorni scorsi, con la diffusione del volantino che invita a colorare il «Via del Mare» di giallo e di rosso, per fare comprendere a chi andrà in campo quanto sia grande l’amore dei salentini per la propria formazione.
Ma una «chiamata» al popolo che ha a cuore le sorti del Lecce è giunta anche dal club di via colonnello Costadura, che ha diffuso sui propri canali social un video di appena trentanove secondi, ma molto intenso, che richiama al senso di appartenenza.
Mentre le immagini mostrano la squadra che scende in campo nel match contro l’Udinese, l’8 febbraio scorso (l’ultimo vinto da Wladimiro Falcone e compagni tra le mura amiche) ed i gol realizzati da Omri Gandelman e da Lameck Banda, con la punizione pennellata che ha deciso la contesa al 90’, scorrono alcune didascalie dense di significato, che fanno capire quanto conti stringersi intorno ai giallorossi. «Non è solo una partita, è sacrificio, è fatica, è cuore». Ed ancora: «Insieme, sempre», «Questa è la nostra casa». Infine: «Questa è la nostra battaglia».
Il tutto con una musica tambureggiante, ma con il tifo della Nord in sottofondo, con i cori più iconici. L’ultimo fotogramma è dedicato proprio al cuore pulsante del tifo che segue il Lecce nelle sfide interne ed ovunque non ci sia la restrizione della fidelity card.
Sulla sola pagina Facebook della società salentina, il video ha ottenuto oltre venticinquemila visualizzazioni, like e condivisioni. Questo il tenore della maggior parte dei commenti: «Attaccare dal primo pallone senza dare respiro. Questa partita va vinta! Non esiste altro risultato utile», «Fiducia, coraggio e nervi saldi», «Andiamo a prenderci questa vittoria», «Il Lecce giocherà in 12 contro 11», «È il bivio», «Vogliamo undici leoni», «Forza ragazzi». Frasi seguite quasi sempre da due cuori, uno giallo, l’altro rosso.
L’incontro con la Cremonese sarà giocato al cospetto di una grande cornice di pubblico. Complice la scelta del sodalizio presieduto da Saverio Sticchi Damiani di prevedere, nella giornata dell’8 marzo, un biglietto al costo simbolico di cinque euro per le donne che decideranno di esserci, si va verso il tutto esaurito. I tagliandi che restano a disposizione, detratti i posti che spettano agli oltre ventiduemila abbonati, stanno andando a ruba, nonostante l’orario del fischio d’inizio, le 12,30, non sia dei più comodi. Si sa, però, che l’amore è amore e quello dei tifosi salentini per il Lecce è molto grande.
In questo contesto, Di Francesco ed il suo staff stanno preparando il match, lavorando sui dettagli per cercare di limare il più possibile i difetti e per esaltare i pregi del collettivo, tenendo tutti i calciatori sul pezzo, ma evitando di mettere loro pressioni, nonché studiando la maniera migliore per affrontare, dal punto di vista tattico, il complesso grigiorosso. Purtroppo, nel corso della settimana, Gandelman non ha mai lavorato del tutto con il resto del gruppo. O si è allenato solo in parte con i compagni oppure, come ieri, in differenziato. Si farà il possibile per averlo in campo contro la Cremonese. Nessuna novità positiva, inoltre, su Medon Berisha, che continua a svolgere un lavoro personalizzato. L’albanese è out dal 12 dicembre, quando si è procurato un infortunio muscolare, ma a distanza di circa tre mesi ancora non si sa quando tornerà arruolabile.















