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«Giochi del Mediterraneo 2026, Taranto vuol essere protagonista»

«Giochi del Mediterraneo 2026, Taranto vuol essere protagonista»

Un momento della conferenza stampa dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 da Orano

La conferenza stampa della manifestazione dall'Algeria dove sono in corso le gare della XIX edizione. Il presidente della Confederazione Tizzano: «Vogliamo stupire»

27 Giugno 2022

Alessandro Salvatore

ORANO (Algeria) - «Quella di Taranto vuole essere la migliore edizione della storia dei Giochi del Mediterraneo. Da tempo stiamo lavorando in questa direzione, puntando sulla scia di appeal di inizio 2026, quando si terranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina». Sono le parole del presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo Davide Tizzano, ad aprire la conferenza stampa di presentazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il collegamento streaming è da Casa Italia di Orano, in Algeria, dove dal 25 giugno sono in corso i Diciannovesimi Giochi del Mediterraneo. E' l'edizione che precede Taranto, la ventesima, che viene lanciata in una conferenza stampa attraverso gli studi del canale virtuale di Italia Team del Coni. 

Due volte olimpionico del canottaggio, a Seoul 1988 ed Atlanta 1996, il campano Tizzano dice che «l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo è a lavoro per costruire al meglio la prossima edizione» che dal 13 al 22 giugno 2026 vedrà catapultare a Taranto gli attesi 3.432 atleti provenienti da 26 paesi. Per tale evento saranno 50 le strutture utilizzate per le gare, di cui sette fuori provincia. Quarantacinque sono già esistenti, mentre cinque di nuova realizzazione, ovvero «la piscina, il centro nautico, i tre impianti di quartiere per basket, ginnastica e allenamenti» come evidenzia da Orano il direttore generale di Taranto '26 Elio Sannicandro, secondo il quale «la costruzione di nuovi impianti come la piscina olimpionica sul mare, un centro nautico di avanguardia integrato con altri attrattori turistici cittadini, la riqualificazione di impianti di quartiere alla Salinella, ai Tamburi, a Talsano e a Paolo VI, daranno nuovo impulso urbano e sociale alla città jonica». Secondo Sannicandro ad incarnare lo spirito vincente di Taranto «sono le sue origini spartane».

La storia di Taranto, vecchia 2728 anni, è alla base della filosofia dei Giochi del Mediterraneo. Come sottolinea Mattia Giorno, neo assessore comunale a Lavori pubblici e Mobilità sostenibile, «l'antica tradizione magnogreca di Taranto riveste il nostro desiderio di rivalsa. A riguardo, la presenza nel museo archeologico nazionale dell'unica deposizione integra di un atleta di tutto il mondo greco, è l'emblema della leggenda sportiva della nostra città». L'atleta rinvenuto in via Genova a Taranto nel 1959, è indicato come una vera e propria leggenda dell’epoca, un uomo che aveva vinto ben quattro olimpiadi nella specialità del Pentathlon. La Tomba dell'Atleta di Taranto, custodita al MArTA coi i suoi tesori sportivi, è databile 500/480 avanti Cristo.

«Tra il Coni e dunque le Olimpiadi e i Giochi del Mediterraneo c'è una grande relazione. Ragion per cui è in corso un costante dialogo tra il Comitato Olimpico Italiano e l'organizzazione della kermesse tarantina del 2026, affinché si possa mettere in piedi una importante manifestazione» sottolinea il Segretario Generale del Coni Carlo Mornati il quale, assieme a Tizzano e Sannicandro, dà appuntamento ai ventisei delegati dei Paesi «abbracciati» dai Giochi del Mediterraneo all'ufficiale start organizzativo «in rete» che si terrà a Taranto dall'11 al 14 novembre prossimi. Allora prenderà luogo nella terra pugliese l'Assemblea generale della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo. Sarà questa anche l'occasione per fare il punto sul «cantiere» della manifestazione che, sino al 2026, sarà posta all'attenzione delle federazioni europee di ciascuna disciplina relativamente alla ristrutturazione e costruzione degli impianti sportivi di pertinenza.

LE PAROLE DI MELUCCI

«Oggi viviamo in anticipo le emozioni che ci coinvolgeranno nel 2026. Tra quattro anni Taranto sarà diversa, nella forma e nelle prospettive. Ed è tutto iniziato anche grazie ai Giochi, a quel desiderio di darci un obiettivo ambizioso che sapesse cambiare il profilo della città, ma anche lo spirito dei suoi abitanti e il destino della comunità. Taranto al centro del Mediterraneo, riferimento geopolitico, terra accogliente e simbolo di resilienza». Lo sottolinea il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci dopo la presentazione a Orano, in Algeria, dell’edizione tarantina dei Giochi del Mediterraneo. «Oggi - aggiunge - abbiamo presentato il dossier dei nostri Giochi, con i nuovi impianti e con le strutture che riqualificheremo, dal nuovo stadio 'Iacovonè alla piscina olimpionica, dal centro nautico allo stadio di atletica 'Valentè. Ma abbiamo iniziato anche ad assaporare l’entusiasmo dell’attesa, il desiderio di lavorare affinché tutto sia perfetto. Lo stiamo facendo, siamo tornati in gioco e - promette il primo cittadino - Taranto sarà tra le più belle edizioni dei Giochi del Mediterraneo».

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