Ci sono vittorie il cui peso specifico va ben oltre i tre punti in classifica e la sensazione è che il successo conquistato dal Lecce sul campo del Cagliari rientri a pieno titolo fra queste. Un acuto che muove, anzi, scuote la parte destra della classifica, perché permette ai giallorossi di salire a quota 24, staccando di tre lunghezze la Fiorentina al terzultimo posto e agganciando la coppia composta da Cremonese e Genoa. Tre punti che accorciano la parte bassa della graduatoria e non fanno dormire sonni troppo tranquilli anche a tutte le squadre che precedono i salentini poco più su in classifica.
Una vera prova di maturità quella che il Lecce ha superato a pieni voti in terra sarda, riuscendo a inanellare il secondo successo di fila in campionato dopo quello ottenuto contro l’Udinese nell’ultima casalinga al “Via del Mare”. Una vittoria che in trasferta mancava da più di tre mesi (Fiorentina-Lecce 0-1 dello scorso 2 novembre) e che è arrivata su un campo storicamente ostico per chiunque (il Cagliari nel 2026 aveva perso in casa solo contro il Milan). La squadra di Eusebio Di Francesco si è resa protagonista di una prova maiuscola nelle due fasi. La formazione salentina ha conquistato l’ottavo clean sheet in campionato, denotando ancora una volta una eccellente fase difensiva. Un dato è lampante in tal senso, se si pensa che fra Udinese e Cagliari, in 180’ di gioco, Falcone ha subito un solo tiro in porta, peraltro su calcio di rigore. Merito di una fase di non possesso equilibrata, capace di chiudere con efficacia gli spazi agli avversari.
In avanti, rimane il primato di peggior attacco della serie A con 17 reti complessivamente segnate, ma il trend è un netto miglioramento, con i quattro gol siglati nelle ultime due uscite di campionato. Merito di nuove soluzioni offensive, come quella che ha portato Gandelman a trovare la via della rete per la seconda partita di fila. Il centrocampista israeliano, arrivato nel Salento nel corso della sessione di mercato di gennaio, aveva aperto le marcature contro l’Udinese e si è ripetuto contro il Cagliari, trovando il gol che ha dato il la al tripudio giallorosso. Il suo impatto nel 4-2-3-1 di Di Francesco è stato straordinario. Sin dal suo arrivo in giallorosso, Gandelman è sempre stato impiegato in tutte le partite in cui Di Francesco lo ha avuto a disposizione, collezionando già sette apparizioni (di cui sei da titolare) impreziosite da due gol. La sua presenza sul fronte offensivo è un fattore che ha portato il Lecce a trovare una preziosa alternativa nel modo di attaccare. Sui palloni vaganti in area di rigore l’israeliano arriva sempre, grazie a un ottimo tempismo negli inserimenti, che unito a una eccezionale forza nel gioco aereo fa di lui una variabile difficile da leggere per gli avversari. Lo testimonia il gol che ha stappato la partita a Cagliari, arrivato con un grande terzo tempo di testa, dopo un bell’inserimento sugli sviluppi di un calcio piazzato ben calciato da Sottil.
La vittoria in terra sarda ha poi riconsegnato un Ramadani in grande spolvero, autore del gol del 2-0. Sulla rete c’è stata la complicità del portiere Caprile, questo è certo, ma questo nulla toglie all’importanza della marcatura, che ha chiuso i conti della partita e ha impreziosito un’altra prestazione superba dell’albanese in mezzo al campo. Una prova di lotta e di governo, l’ennesima di Ramadani in questo campionato. Il numero venti giallorosso è uno dei leader carismatici del gruppo e la sua presenza sul rettangolo verde appare imprescindibile, non solo dal punto di vista del contributo tecnico che è in grado di offrire, ma anche per il temperamento che riesce a trasmettere. E adesso? Il guaio sarebbe cullarsi sugli allori, ma la truppa guidata da Di Francesco sembra essere già matura e ben focalizzata sull’obiettivo per correre un rischio del genere. Perché è vero che le due vittorie consecutive hanno ridato slancio alla classifica e aumentato la bagarre nella parte bassa della graduatoria, ma è anche vero che mancano ancora tredici partite da qui al termine del campionato. Un orizzonte temporale troppo ampio per fare calcoli, anche alla luce del calendario, che nel prossimo mese e mezzo prospetta al Lecce una serie di impegni sulla carta proibitivi.
Un passo alla volta, però. A partire da sabato e dall’affascinante sfida del “Via del Mare” all’Inter capolista. Una sfida che i giallorossi hanno guadagnato la possibilità di giocare sulle ali dell’entusiasmo, senza nulla da perdere, con l’auspicio di continuare a stupire.















