Come all’andata, il Lecce ha retto l’urto dell’Inter sino all’ultimo quarto d’ora della ripresa, soffrendo, rischiando, ma tenendo il risultato inchiodato sullo 0-0. Poi i nerazzurri hanno sfruttato due corner per aggiudicarsi il match per 2-0. Per la settima partita di fila, i meneghini hanno battuto l’undici salentino senza subire gol. Che la sfida con la capolista fosse pressoché proibitiva si sapeva in partenza. Pertanto, i giallorossi ora dovranno resettare tutto e concentrarsi sul prossimo turno, anche se l’avversario sarà quel Como che ieri si è imposto a Torino sulla Juventus.
Eusebio Di Francesco non ha rimproveri da muovere ai propri uomini: «Ai ragazzi ho poco da dire perché sul piano dell’atteggiamento, della volontà e della determinazione hanno messo in campo tutto ciò che avevano. Quando si affrontano squadre come l’Inter, dalla elevatissima cifra tecnica, bisogna riuscire a creare qualche pericolo nella metà campo avversaria perché altrimenti cresce la loro spinta e poi basta anche un rimpallo o un calcio da fermo per subire gol, cosa che purtroppo è accaduta».
In settimana, il Lecce aveva studiato il modo in cui Federico Di Marco calcia i corner: «Ci abbiamo lavorato su. Sapevamo dove avremmo corso i maggiori pericoli in queste situazioni. Non è bastato per evitare di incassare due reti in questo modo. Ma stiamo parlando di un giocatore abilissimo sulle palle inattive e sui traversoni perché riesce sempre a mettere in area delle parabole insidiosissime, che i suoi compagni sono bravi a sfruttare». Il Lecce ha retto per 75’ prima di pagare dazio: «È da tempo che sfoderiamo delle buone prestazioni nella fase di non possesso, ma c’è da continuare a crescere in quella offensiva. L’Inter ci ha concesso poche opportunità per provare a fargli male, ma quando le abbiamo avute è stato sbagliato l’ultimo passaggio o l’attacco dell’area. Anche sui cross che abbiamo effettuato nei sedici metri rivali, non ci siamo mossi nella maniera giusta. Così è venuta fuori la grande qualità dei nerazzurri, che hanno sfoderato una prova “seria”. Basti andare a vedere l’”expected goal” che hanno fatto registrare».
















