«L’Inter verrà qui per provare a vincere, ma noi cercheremo di farle male. È una partita importantissima». Eusebio Di Francesco accende il suo Lecce alla vigilia dell’incontro con l’Inter, in programma questo pomeriggio al “Via del Mare” con calcio d’inizio alle 18. Una partita che i giallorossi possono giocare sulle ali dell’entusiasmo, dopo i due successi consecutivi in campionato contro Udinese e Cagliari, ma senza lasciarsi andare a pericolosi cali di tensione. Un impegno sulla carta proibitivo, considerando che dall’altra parte del campo c’è la prima della classe che in serie A, nelle ultime settimane, ha lasciato soltanto le briciole agli avversari. Ma Di Francesco ripone grande fiducia nei suoi ragazzi, a cui chiede una prova di carattere: «Dobbiamo dare continuità alle prestazioni e ai risultati, mantenendo la capacità di rimanere sempre in partita, con grande attenzione. Un aspetto, quest’ultimo, su cui abbiamo lavorato tanto negli allenamenti e che ci deve accompagnare da qui alla fine del campionato».
L’Inter arriva nel Salento con qualche assenza importante (Calhanoglu e Barella a centrocampo e il capocannoniere Lautaro Martinez in attacco), nel mezzo del doppio impegno di Champions League, che ha visto i nerazzurri sconfitti per 3-1 in casa del Bodø/Glimt nella sfida di andata dei playoff, con il ritorno in programma la prossima settimana. Il tecnico giallorosso non si lascia ingannare dalle difficoltà della capolista, evidenziando i suoi punti di forza: «Troveremo l’Inter un po’ infastidita dalla Champions League, ma in campionato ha dimostrato di poter essere quasi imbattibile. Avranno delle defezioni, ma possono fare affidamento una rosa profonda in grado di sopperire alle assenze, è una squadra che è stata costruita per vincere tutte le competizioni e Chivu sta facendo un grandissimo lavoro. Indubbiamente fra noi e loro c’è un divario tecnico, dobbiamo riuscire a pareggiare in termini di corsa e fisicità, se non addirittura essere superiori a loro sotto questo aspetto. Poi ci vorrà intelligenza, soprattutto nell’interpretazione tattica della gara. La partita andrà tenuta in equilibrio fino alla fine, non dobbiamo sbagliare l’impatto e i primi 60 minuti saranno più importanti dei 30 finali. Poi, nella coda della gara, potremmo provare a sfruttare qualche vantaggio, in termini di stanchezza che loro potrebbero accusare, considerando l’impegno europeo, ma per far ciò dobbiamo arrivarci bene e dobbiamo essere ancora in partita negli ultimi minuti. Guai a pensare che questa sia una di quelle partite che come va, va… sarebbe un atteggiamento da perdenti. Abbiamo preparato la sfida nel migliore dei modi e proveremo a dire la nostra».
Di Francesco si sofferma poi sul momento della sua squadra e sui successi ottenuti nelle ultime giornate: «Ogni partita ha una storia a sé, dal punto di vista dei risultati sono stati i sette giorni migliori della nostra stagione perché non eravamo mai riusciti prima d’ora a vincere due partite consecutive. Sotto il profilo delle prestazioni, invece, credo ci siano state partite in cui siamo stati capaci anche di fare meglio. Vedo un ambiente positivo rispetto a questa settimana fa e questo ci inorgoglisce, eravamo consapevoli del nostro valore perché le prestazioni non sono mai mancate. L’ultima vittoria ha reso scontenti un po’ di club nella parte bassa della classifica… fa parte del gioco, tutti speravano in un risultato diverso da parte nostra, ma noi abbiamo vinto disputando una partita di alto livello». Quanto alle scelte di formazione, il tecnico giallorosso non si sbilancia sul dubbio per la fascia sinistra dell’attacco, che riguarda Sottil e Banda: «L’uno o l’altro, prima o dopo, possono essere importanti. Hanno caratteristiche diverse, un po’ come anche N’Dri, rispetto agli altri elementi della rosa. Sono molto bravi nel dribbling e possono saltare l’uomo nell’uno contro uno. Calciatori di questo tipo sanno essere determinanti, non solo dal primo minuto ma anche a gara in corso». Apprensione, invece, per le condizioni di Štulić, regolarmente inserito nella lista dei convocati seppur non al meglio: «Non si è allenato per tutta la settimana, prima della partita proveremo a vedere se riuscirà a essere a disposizione. Nell’ultimo incontro ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia, lo staff sanitario ha fatto di tutto per recuperarlo. Lui ha sempre avuto un ottimo atteggiamento, tiene molto al Lecce e ai suoi compagni. Quanto alle assenze, mancherà sicuramente Berisha, mentre torna a disposizione Perez».
Fondamentale sarà poi l’apporto che potranno dare le seconde linee a gara in corso: «Con i cinque cambi è un fattore molto importante. Lo dico a bassa voce, perché non bisogna accontentarsi, ma in questo momento sono molto soddisfatto. Anche chi ha giocato poco sta avendo degli atteggiamenti giusti, noto maggiore compattezza e grande unità di intendi. Si stanno allenando tutti benissimo e in questo modo si sta alzando il livello della squadra».















