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Il dramma del mobbing all’Ilva raccontato da Riondino in «Palazzina Laf» con Germano

Il dramma del mobbing all’Ilva raccontato da Riondino in «Palazzina Laf» con Germano

Il dramma del mobbing all’Ilva raccontato da Riondino in «Palazzina Laf» con Germano

 
Nicola Morisco

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Nicola Morisco

Il dramma del mobbing all’Ilva raccontato da Riondino in «Palazzina Laf» con Germano

Mercoledì 05 Febbraio 2025, 08:03

Girato prevalentemente a Taranto, con riprese anche a Massafra, il film Palazzina Laf (2023) è l’opera prima da regista dell’attore pugliese Michele Riondino. Con lui sul set, Domenico Fortunato, Elio Germano, Vanessa Scalera, Eva Cela e Pierfrancesco Nacca. Il film andrà in onda questa sera alle 21 su Sky Cinema Drama HD.

Nel film si raccontano i fatti realmente accaduti che riguardano la Palazzina Laf, acronimo di «Laminatoio a freddo» e reparto dell’acciaieria ILVA di Taranto, dove venivano confinati e mobbizzati gli impiegati che si opponevano al declassamento. Nello specifico, siamo nel 1997, il film racconta la storia di Caterino Lamanna (Michele Riondino) lavoratore dell’Ilva. È un operaio siderurgico, abita in una casa fatiscente e ha una fidanzata albanese di nome Anna. Un giorno, Giancarlo Basile (Elio Germano), giovane dirigente dell’azienda, lo convince a diventare il suo «orecchio», tra gli operai: Caterino dovrà riferirgli quali sono i (mal)umori, anche considerato che gli incidenti sul lavoro, alcuni mortali, continuano ad avvenire. Caterino si lascia convincere con poco, basta una vecchia auto usata e la prospettiva di fare una piccola carriera. Così ottiene successivamente di essere spostato di reparto e mandato nella cosiddetta Palazzina Laf (che sta per laminatoio a freddo): Caterino è convinto di aver fatto un colpaccio, perché pensa che quello sia un luogo per privilegiati, dove si lavora poco e non ci si spacca la schiena. Ben presto scoprirà una realtà ben diversa.

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