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La foresta sommersa e la bellezza fossile

La foresta sommersa e la bellezza fossile

Un luogo magico e fuori dal tempo che richiama memorie antiche, ancestrali

11 Settembre 2022

Omar Di Monopoli

Mentre il sipario oleografico dell’ennesima stagione turistica tutta pizzica e resort di lusso cala inesorabilmente sulla regione, la Puglia continua a regalare stupori inaspettati che sembrano provenire da territori ingeniti dell’immaginario. A mezz’ora da Taranto, sull’esatto limine tra Maruggio e Torricella, basta immergersi a una profondità di circa sette metri nei fondali dell’omonima baia a forma d’uovo per assistere a uno spettacolo unico che da anni attira gruppi di amatori subacquei dall’intero globo terracqueo. Qui, tra le cristalline trasparenze di un mare limpido come pochi lungo la costa, è possibile infatti sbalordirsi dinanzi alla cosiddetta «Foresta Pietrificata» di Torre Ovo, un luogo magico e fuori dal tempo che richiama memorie antiche, ancestrali.

Si tratta di una serie di misteriose e suggestive formazioni calcaree dalle ramificazioni di pietra in tutto simili a quelle degli alberi, solcate da strane cavità longitudinali e decorate talvolta da enigmatiche protuberanze bitorzolute, in posizione eretta alcuni ma perlopiù sparsi sul fondale, che occupano una superficie di circa 800 mq, alternandosi a vasche circolari composte della medesima materia argillosa. Il sito, conosciuto per l’appunto con il nome improprio di «foresta fossile», non ha ovviamente alcuna origine vegetale. Si tratta infatti, secondo le ipotesi di alcuni studi redatti delle università di Bari e Palermo, di concrezioni generate nei millenni da molluschi scavatori del sedimento sabbioso. Le secrezioni di questi instancabili animali marini avrebbero compattato la sabbia esterna alle gallerie in cui vivevano, facendole resistere all’erosione marina.

Tane costruite da conchiglie bivalvi, quindi, gasteropodi che due milioni di anni fa circa erano gli esclusivi dominatori del fondale. Questi animali avrebbero scavato nel fondo i loro rifugi e detta operazione, reiterata all’infinito, ha compresso l’argilla addensandola nella scenografica maniera cui attualmente si presenta alla vista. In realtà, di queste affascinati sculture marine se ne sa ancora molto poco: la plausibilità di altre ipotesi è attualmente al vaglio della scienza. Ma la meraviglia è assicurata! La Foresta Pietrificata di Torre Ovo rimane senza dubbio un’attrazione naturale incredibile che non manca di lasciare senza fiato chiunque si immerga in questa suggestiva conca sottomarina.

Oggi, mentre il mondo sembra accanitamente voler percorrere la via del buio tra guerre, crisi e pandemie, sprazzi d’incanto come questi sono un regalo d’inestimabile valore per l’anima, qualcosa che ci ricorda che non siamo mai stati soli, sul pianeta.

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