Lunedì 09 Marzo 2026 | 16:34

Quei droni abbaglianti per illuminare Matera

Quei droni abbaglianti per illuminare Matera

Quei droni abbaglianti per illuminare Matera

 
Mariateresa Cascino

Reporter:

Mariateresa Cascino

Quei droni abbaglianti per illuminare Matera

La capitale del dialogo mediterraneo

Domenica 08 Marzo 2026, 13:34

Tra droni danzanti e scie abbaglianti che illumineranno i Sassi di Matera, il 20 marzo prossimo, giornata mondiale della felicità, prenderanno il via le celebrazioni di Matera Capitale Mediterranea del Dialogo della Cultura 2026. Fioccano notizie su protocolli, cerimonie inaugurali e cene di benvenuto per ospiti di alto profilo. Mentre il mondo intorno a noi è in tumulto, dobbiamo chiederci quanto saremo in grado di superare la dissonanza cognitiva in cui siamo immersi tra conflitti, distopie, bulli e bulle al potere, tensioni sociali e messaggi poco sinceri.

Spicca e fa riflettere, nella scaletta di un programma in via di sviluppo, il banchetto con gli ospiti etichettati sotto la categoria alto profilo. Viene da pensare che, da un’idea di cittadinanza culturale diffusa e inclusiva, che condivideva con commissari europei cene e pranzi in famiglie e comunità, siamo passati al nutrimento dell’ego di pochi, condito da un po’ di provincialismo. Ma tant’è. Il protocollo questo prevede, ma resta da capire come definire l’inopportunità di comunicare il banchetto e usare l’espressione alto profilo per i commensali invitati. Purtroppo, un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale per misurare chi sia davvero di alto profilo, culturale, morale e politico, ancora deve essere sviluppata.

Rimanendo nel dubbio sull’uso di categorie un po’ classiste, tra spettacoli, discorsi, convivi e buoni auspici, sotto un cielo di contrasti i droni danzeranno dipingendo l’oscurità con colori di speranza e felicità. Altrove, in terre lontane, altri droni cadranno come pioggia amara, portando con sé la desolazione e il dolore di guerre dimenticate e di conflitti nuovi e violenti, voluti da personaggi di alto profilo. Volatili emissari di morte si fionderanno su popoli inermi mentre sulle nostre teste planeranno per intrattenerci in un sussurro di felicità e speranza da vivere insieme. La bellezza di una celebrazione che invita all’unità sarà in contrapposizione con l’eco assordante di bombe che continuano a mietere vittime. Allora, la luce che illuminerà Matera non potrà nascondere le ombre dei conflitti e sarà ora di prendere posizioni forti e coraggiose, per non lasciare che il silenzio diventi complice della violenza. Intanto, mentre i droni disegneranno figure luminose sopra i Sassi, qualcuno vedrà in quelle scie un simbolo di rinascita; qualcun altro, inevitabilmente, scorgerà invece l’amara sincronia con droni che in altre terre non dipingono cieli, ma li strappano. A noi rimarrà da chiederci quanto davvero riusciremo a far dialogare luci e ombre, protocolli e sincerità, alti profili e semplici cittadini. Non basterà un cielo di droni danzanti, ma la buona volontà di tornare a parlarci e praticare un vero esercizio di dialogo gentile e inclusivo, l’unica arma veramente rivoluzionaria.

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