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La musica del Sud «spatriata» dentro

La musica del Sud «spatriata» dentro

Claudia Giannotta

Claudia Giannotta, cantante salentina, pur viaggiando per formazione e ricerca, ha riportato a Lecce il suo immaginario che sfiamma dentro le tracce firmate dal duo «La Malasorte», con Pierluigi Conte

10 Luglio 2022

Luisa Ruggio

LECCE - Appena è arrivata la notizia del Premio Strega vinto da Spatriati, ho pensato a una carrellata di momenti in cui la voce di Mario Desiati si riempiva di ritorni fugaci o lenti in questa terra che dice tanti sud, uno per ogni paese contrada città, dall'inizio al capolinea di Puglia, nello sprofondo di questo Salento che troppo spesso esagera col trucco, nei romanzi come nella musica, al punto che se Bodini l’ha inventato, adesso, per ritrovarlo, va cercato nelle geografie interiori, specchi mai incrinati, di chi non si crede poeta o cantautore. Lo è, punto. Fuoco acceso, dentro la parola che esprime la questione meridionale, ma che - come sottolinea in maniera lampante l'incipit del romanzo dello scrittore che da Martina Franca è partito anni fa alla volta di Roma e poi Berlino - non riguarda soltanto chi è andato via per sbarcare il lunario, ma anche chi è rimasto.

Di questa restanza furono già testimoni Antonio Verri, Rina Durante, Girolamo Comi e Claudia Ruggeri, insieme ad altri «spatriati» dentro, che con le parole volevano e potevano «turbare l'universo». Generazioni passate, eversivi in versi e musica, staffette e nuovi atti che germogliano. Oggi ne voglio raccontare uno, succede qui e ora, riguarda la vita che possiamo ancora essere senza perdere il contatto con la bellezza, la verità, un certo modo di stare nel reale.

Questo atto unico si chiama Claudia Giannotta (Lamusc, da Muscedna, soprannome tramandato dalla nonna, come avveniva una volta e avviene ancora), musicista, cantante, giovane donna del sud che pur viaggiando per formazione e ricerca a piedi nudi nel mondo, ha riportato a Lecce il suo immaginario desiderante, la sua casa, i suoi progetti musicali, il suo stile di vita e la sua vocazione cortocircuito che sfiamma dentro le tracce firmate dal duo «La Malasorte», con Pierluigi Conte (Proofeta Z), su Spotify e Youtube nonché sul palco dove si concede con la generosità tipica dei grandi e dei poeti veri.

Che cos'è un poeta se non qualcuno che azzera lo scollamento tra ciò che scrive canta e vive? Trasfigurando i giorni attraverso i diari della sua bicicletta, confrontandosi con altri talenti purissimi della scena contemporanea, Claudia porta il nome della protagonista del romanzo di Desiati e per me non è un caso. Poiché come i personaggi di questa storia, è la risposta vivente al bisogno di libertà, all'istinto nel fluire, che la mia generazione ha cercato in un altrove fatto pur sempre di parole percussive e canzoni capaci di proscioglierci dall'obbligo di essere codici a barra su idee in scadenza o sogni indotti, ad esempio il successo. Ascoltate questa musica, spatriate dentro.

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