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Sta pure Briatore al lido comunale

Sta pure Briatore al lido comunale

foto Teresa Imbriani

Se vuoi essere fico e scattarti intelligentemente il selfie anche a costo di strozzarti mentre fai glo-glo-glo con la birra da 40 cl pagata 5 euro, basta che resti a Torre Quetta

29 Maggio 2022

Alberto Selvaggi (foto Teresa Imbriani)

È bello sapere che finalmente se vuoi incontrare Flavio Briatore e farti come lui le foto con undici inservienti africani da mandare ad amici riccastri non è più necessario che ti sposti da Bari. È bello sapere che se hai amiche ventenni più empatiche delle altre non devi andare più in Costa Smeralda o a Roma o ad Arcore, basta che ti allunghi in ciabatte sul litorale sudest e le offri bell’e fatte a Berlusconi o a Putin che stanno là come altri grandi personaggi con le panze al sole di Torre Quetta, gastemando in barese tradotto in milanese, russo e ucraino perché sudano assai, combattono contro le zampane e hanno difficoltà d’accesso al mare, non perché sono cariatidi.

Se vuoi essere fico e scattarti intelligentemente il selfie anche a costo di strozzarti mentre fai glo-glo-glo con la birra da 40 cl pagata 5 euro, basta che resti a Torre Quetta, tre chilometri di spiaggia comunale libera ma privata assai: non vale la pena arrivare a Portofino, Saint-Tropez, Porto Cervo o Capri. Se vuoi essere ganza e ritrarti sfoderando il labbro botulinico umettato di creme lenitive, prendi il bus 12. O sborsa 3 euro per mollare in parcheggio la macchina che sul posto stesso rivenderai per acquistare due tè freddi in lattina a 13 euro, o a 9 carne macinata. Ne vale la pena: niente niente ti trovi accanto nella gazzarra la vedova e la figlia di David Bowie, e mentre sgranocchiano Cornetto Algida le puoi importunare: exiuses mou, do you can a selfie with me on the bich? Accaparrandoti una foto da 290 like che migliora davvero la vita.

I gestori dei chioschi, dei locali distribuiti lungo la spiaggia di ciottoli riconquistata dopo tre anni hanno stabilito difatti una strategia commerciale valida: spariamo prezzi alti così la clientela viene selezionata. Basta avere i soldi degli affiliati ai clan, che si comprano te e pure tua madre. O quelli degli impegnati a sinistra che organizzano party selezionati in cui si sorridono uno con l’altro mangiando uno nel piatto dell’altro, che in buon numero difendono sui social (basta coi social smettetela basta!) tale scelta inclusiva e popolare.

Certo, non tutti possono permettersi di essere di sinistra. Della sinistra dominante che oggi è esclusivamente radical. Occorre un certo stato economico prima, e poi culturale. Però certe contestazioni della plebaglia sui prezzi, francamente, danno di speculazione politica, suonano male. Anche perché la soluzione non manca: andate a mare a Binetto.

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