Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro. I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio «solidarietà agli agenti feriti a Torino».
La seduta proseguirà con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l'elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula. A seguire il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche.
Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.
Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, è stato proclamato presidente del Consiglio regionale e sostituisce Loredana Capone. I voti: 36 Matarrelli, 13 bianche, 1 Scatigna, 1 Decaro. Matarrelli ha ottenuto quindi 8 voti in più della maggioranza di centrosinistra.
L'elezione dei vicepresidenti ha fatto emergere una spaccatura nel centrodestra. Mentre la maggioranza ha votato compatta Elisabetta Vaccarella (Pd), i voti dell'opposizione si sono divisi tra due esponenti di Fratelli d'Italia: Renato Perrini (che è stato indicato prima della votazione dal capogruppo FdI e che è risultato eletto con 21 voti) e Gianni De Leonardis che ha ottenuto tre voti.
Completa l’elezione dei componenti dell’ufficio di presidenza
Elisabetta Vaccarella (Pd) con 27 voti è la vicepresidente in quota maggioranza. Con 22 voti Renato Perrini (Fratelli d’Italia) sarà il vicepresidente garante della minoranza. Tre voti sono stati espressi anche per Giannicola De Leonardis, consigliere di Fratelli d’Italia.
Eletti anche i segretari d’Aula: Tommaso Gioia (Decaro presidente) ha ricevuto 29 voti in rappresentanza della maggioranza mentre Massimiliano Di Cuia, per l’opposizione, ne ha ottenuti 22.
















