Martedì 24 Marzo 2026 | 19:04

Regione, il primo Consiglio: Matarrelli eletto presidente. Il discorso di Decaro: «Noi, pugliesi tra i pugliesi»

Regione, il primo Consiglio: Matarrelli eletto presidente. Il discorso di Decaro: «Noi, pugliesi tra i pugliesi»

Regione, il primo Consiglio: Matarrelli eletto presidente. Il discorso di Decaro: «Noi, pugliesi tra i pugliesi»

 
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Regione Puglia, al via il primo Consiglio. L'abbraccio tra Decaro e Lobuono, il giuramento LA DIRETTA

È iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura. Eletti anche i vicepresidenti: spaccatura nel centrodestra

Lunedì 02 Febbraio 2026, 12:02

04 Febbraio 2026, 10:44

Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro. I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio «solidarietà agli agenti feriti a Torino».

La seduta è proseguita con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l'elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula, il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche. Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.

(Link alla diretta)

Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, è stato proclamato presidente del Consiglio regionale e sostituisce Loredana Capone. I voti: 36 Matarrelli, 13 bianche, 1 Scatigna, 1 Decaro. Matarrelli ha ottenuto quindi 8 voti in più della maggioranza di centrosinistra.

L'elezione dei vicepresidenti ha fatto emergere una spaccatura nel centrodestra. Mentre la maggioranza ha votato compatta Elisabetta Vaccarella (Pd), i voti dell'opposizione si sono divisi tra due esponenti di Fratelli d'Italia: Renato Perrini (che è stato indicato prima della votazione dal capogruppo FdI e che è risultato eletto con 21 voti) e Gianni De Leonardis che ha ottenuto tre voti.

Eletti anche i segretari d’Aula: Tommaso Gioia (Decaro presidente) ha ricevuto 29 voti in rappresentanza della maggioranza mentre Massimiliano Di Cuia, per l’opposizione, ne ha ottenuti 22.


GLI OBIETTIVI DI LEGISLATURA - Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver giurato nel corso della prima seduta del Consiglio regionale, ha sottolineato che i suoi obiettivi «per i prossimi cinque anni» sono «mantenere gli impegni presi e non tradire la fiducia dei cittadini». «Per questo mi impegno - ha detto - davanti a voi, a lavorare ogni giorno per questa terra. Come sapete, ho scelto di lasciare il mio incarico in Europa (da presidente della Commissione Ambiente, ndr) -. Sono tornato per mettermi a disposizione della mia gente e della mia terra, perché la politica, l’impegno nelle istituzioni, non devono essere mai strumento di rendita personale ma sempre servizio alla propria comunità. Guai a perdere di vista questa consapevolezza. Sacrificio e impegno. Questo chiedo a tutti noi».

Poi, si è rivolto «a tutti», assessori consiglieri di «maggioranza e opposizione». «Il primo obiettivo - ha precisato - deve essere quello di rendere orgogliosi i pugliesi di noi. Dovranno essere orgogliosi per quello che faremo e per come lo faremo». Poi ha chiesto «rispetto per le istituzioni. Quest’aula - ha evidenziato - non è un teatro politico ma il luogo dove si assumono decisioni che possono fare la differenza per la Puglia del futuro. Nel rispetto delle idee politiche di ciascuno e dei rispettivi ruoli, quest’aula deve essere uno spazio di confronto civile e propositivo. Dal primo all’ultimo giorno. Teniamo fede al nostro mandato, anche quando ci saranno dissidi, scelte impopolari o provvedimenti che richiederanno un passo indietro».

«COLLABORAZIONE CON LE OPPOSIZIONI» - «Alle forze di opposizione, a Luigi Lobuono, che ringrazio per lo stile e la correttezza con cui ha partecipato alla contesa elettorale, do la mia disponibilità sin da subito - ha affermato Decaro - per una piena e totale collaborazione. Chi mi conosce lo sa: per me le istituzioni vengono prima di qualsiasi ambizione politica. I pugliesi vengono prima di qualsiasi contesa elettorale. Non mi vedrete mai in quest’aula difendere una parte ma sempre le ragioni di una scelta. Saremo interlocutori attenti e legislatori disponibili quando ci saranno proposte o attività che giungeranno dai vostri banchi che possono migliorare la vita dei pugliesi».

«Noi politici dobbiamo smettere di parlare solo di noi stessi e a noi stessi. La politica deve parlare alle persone e non ai propri fan. Anzi, noi politici dobbiamo parlare di meno e lavorare di più per risolvere i problemi delle persone», ha detto Decaro. «Nessun invito a confondere le carte, sia chiaro - ha precisato -. La maggioranza deve fare la maggioranza l’opposizione deve fare l’opposizione ed è in questa dialettica costruttiva e leale che si fa il bene delle istituzioni, con l’obiettivo di riconquistare quella fiducia dei cittadini, anche dei tanti che nell’ultima tornata elettorale hanno scelto di restare a casa. Per farlo c'è un solo modo: interessarci ai loro problemi, alle loro difficoltà ma anche alle loro ambizioni, alle loro aspirazioni».
«Dimostrare con i fatti - ha detto - che la politica non si occupa dei posti di potere, di fare riunioni a palazzo per scegliere la propria corrente, di fare dibattiti senza mai decidere niente».

«La politica, noi in quest’aula - ha evidenziato - dobbiamo occuparci di come ridurre le liste d’attesa negli ospedali, di come fare arrivare l’acqua nei campi degli agricoltori, di come far restare qui i nostri talenti, di far sì che tutti possano costruirsi una famiglia e permettersi una casa. La politica si deve occupare di diminuire le disuguaglianze». «La Puglia - ha aggiunto . è una terra straordinaria che merita tutto il nostro impegno e tutto il nostro rispetto. Abbiamo presentato ai pugliesi nei mesi scorsi un programma di governo e su quello abbiamo chiesto loro di darci fiducia. Impegni concreti, niente promesse irrealizzabili».

ILVA e XYLELLA FRA LE PRIORITÀ - «Il conflitto tra salute e lavoro a Taranto, il paesaggio da rigenerare nel Salento colpito dalla Xylella, l’inverno demografico che svuota paesi e scuole: sono questioni che interrogano il nostro tempo e chiedono politiche lungimiranti, capaci di tenere insieme lavoro, ambiente e comunità», ha continuato il governatore. «Viviamo - ha aggiunto - un tempo di trasformazioni profonde. La Puglia, come il resto del mondo, è chiamata ad affrontare sfide nuove e complesse: l’impatto delle tecnologie sul lavoro e sulle imprese, i cambiamenti demografici che ridisegnano la nostra società, la crisi climatica che impone un nuovo modo di pensare il territorio, le città, l’economia e la vita quotidiana». «C'è una nuova consapevolezza che non possiamo più rinviare - ha poi sottolineato -: le risorse stanno finendo. Non solo quelle naturali, ma anche quelle sociali ed economiche, che richiedono nuove forme di cura, equilibrio e responsabilità collettiva. Viviamo in un mondo che ha superato i propri confini di equilibrio e oggi ci chiede di riscoprire il senso del limite, non come rinuncia, ma come misura di intelligenza e di giustizia. Limitare gli sprechi, contenere le disuguaglianze, restituire valore al tempo, all’acqua, al suolo, alle relazioni: questa è la condizione per costruire un futuro possibile».

«Come pugliesi tra i pugliesi» «Se nei prossimi cinque anni ognuno di noi penserà solo a sé stesso, alla propria carriera, alla propria storia personale, allora avremo fallito. Avremo fallito tutti, maggioranza e opposizione. Perché sedere in quest’Aula come individui e non come cittadini pugliesi tra i cittadini pugliesi sarebbe l’errore più grande che potremmo commettere. Il nostro lavoro avrà senso solo se sapremo scrivere insieme una storia che sia la storia di tutta la Puglia. Solo se sapremo tendere la mano a chi non ha creduto, a chi ha smesso di sperare, a chi pensa che nulla possa davvero cambiare». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervenendo al suo primo Consiglio regionale.

«Se riusciremo a far sentire anche loro parte di qualcosa di più grande - ha evidenziato - allora avremo restituito dignità e valore al mandato che ci è stato affidato. Questo deve essere il nostro impegno oggi. Essere parte di una storia collettiva, una storia che appartenga a tutti i pugliesi, una storia che qualcuno, dopo di noi, prenderà per mano e porterà più avanti».
«Una storia - ha concluso - che dobbiamo onorare con il lavoro, con l’umiltà, con il rispetto. Una storia di cui i pugliesi possano essere orgogliosi, qui nelle nostre città e ovunque nel mondo. Una storia che ha un nome semplice e bellissimo: si chiama Puglia»

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