Domenica 01 Febbraio 2026 | 08:59

I medici di base: pronti a scioperare. La Fimmg (Federazione Medici di Medicina Generale) contro la Regione

I medici di base: pronti a scioperare. La Fimmg (Federazione Medici di Medicina Generale) contro la Regione

 
Filippo Anelli

«Relazioni sindacali interrotte senza motivo, Decaro ci convochi». Così all’assemblea regionale Fimmg Puglia. Filippo Anelli (Fnomceo):«Ridurre l’atto medico a logica puramente economica indebolisce la cura»

Domenica 01 Febbraio 2026, 07:16

Da un lato la disponibilità dei medici di medicina generale a un confronto serio e costruttivo, dall’altro la conferma dello stato di agitazione della categoria. È quanto emerge dall’Assemblea Generale Regionale di Fimmg Puglia (Federazione dei Medici di Medicina Generale) celebrata ieri a Bari con la partecipazione dei Consigli Direttivi di tutti i settori delle sei province.

Il dito è puntato contro la «tecnostruttura regionale che - affermano dalla Fimmg - ha interrotto in maniera ingiustificata qualsiasi relazione sindacale ed ha adottato una serie di atti e direttive unilaterali che incidono in maniera negativa sull’autonoma professionale dei medici di Medicina Generale snaturando finalità e modalità dell’attuazione dell’Accordo integrativo regionale (Air), sottoscritto a maggio, trasformandolo da strumento di valorizzazione della medicina territoriale a meccanismo di controllo burocratico».

Da cui - fatta salva la disponibilità al confronto e la fiducia nel neogovernatore Antonio Decaro - la richiesta di convocazione entro il 15 febbraio per avviare «il necessario confronto politico» e l’auspicio di «una nuova fase di relazioni sindacali fondate su lealtà e rispetto reciproco», come dichiara il segretario Antonio De Maria che aggiunge: «Serve l’immediata ripresa del tavolo per l’AIR del 118 e l’immediato avvio della contrattazione per l’Air dell’attività oraria, indispensabile per dare concretezza al Ruolo Unico e alle sue opportunità assistenziali». Tra le eventualità contemplate, l’organizzazione di una manifestazione pubblica e ulteriori forme di rivendicazione, tra cui lo sciopero.

Al segretario, nella giornata di ieri, si è rivolto anche Antonio Walter Marchetti - presidente di Sunifar Ff Puglia (un sindacato dei farmacisti) - rivendicando, al tavolo unico della trattativa con la Regione «la presenza di tutti gli attori dell’assistenza perché il sistema proposto da Di Maria non impedisce l’attuale desertificazione sanitaria».

All’assemblea della Fimmg ha partecipato anche il barese Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (la Federazione degli Ordini dei Medici). Nel corso del suo intervento - incardinato sui dati dell’Istituto Piepoli che ribadiscono la fiducia fra cittadini e medici di famiglia (superiore all’80%) - ha affermato: «Le recenti normative, dalla gestione delle liste d’attesa all’intelligenza artificiale in sanità, fino ai pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, riconoscono che diagnosi, priorità, decisione terapeutica e responsabilità restano prerogative del medico», sottolinea. «Il tempo di cura non è un atto burocratico e la tecnologia non può sostituire il giudizio clinico - conclude Anelli - . Ridurre l’atto medico a una procedura amministrativa o a una logica puramente economica significa indebolire la cura, frammentare la responsabilità e minare la fiducia dei cittadini».

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