Antonio Decaro torna oggi in consiglio regionale (dopo 13 anni): lo aveva lasciato da capogruppo del Pd nella primavera del 2013 per fare il salto alla Camera, nel clou della stagione di Matteo Renzi. Ritorna adesso da governatore forte di una legittimazione elettorale doppia, sommando i 500mila voti delle europee 2024 al successo del novembre scorso.
La seduta inizierà alle 11: l’ordine del giorno prevede l’elezione del presidente e dell’ufficio di presidenza. Il centrosinistra ha scelto Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, per sostituire Loredana Capone. Una vicepresidenza andrà a Elisabetta Vaccarella (Pd, area Lacarra), mentre il centrodestra avrà come vice un esponente di Fratelli d’Italia (in pole Renato Perrini). Gli altri due componenti dell’ufficio di presidenza saranno Tommaso Gioia (civica Decaro presidente) ed uno tra Massimiliano Di Cuia e Paolo Dell’Erba.
Il neopresidente ha dedicato ieri la giornata a limare il suo discorso programmatico: non ci sono indiscrezioni su temi particolari che affronterà, ma di sicuro presenterà i cardini del suo programma elettorale, dalla sanità al cambiamento climatico, all’attenzione per il mondo delle imprese. Sarà interessante anche la declinazione del pragmatismo che supera «la sinistra dei no», a partire dalla questione dei rifiuti e dei termovalorizzatori. Chi era con Decaro ieri assicura che «non ci saranno citazioni musicali». Quindi Lucio Corsi sarà risparmiato. E’ possibile che, nei venti-venticinque minuti della relazione, siano trasmesse delle slide esplicative, non un «libro dei sogni», ma una sorta di cronoprogramma delle cose da fare, anche per non deludere le attese che i pugliesi hanno riservato su questo mandato politico.
Nelle scorse ore la concomitanza con le elezioni provinciali a Lecce ha fatto saltare possibili agende o riunioni di coalizione per centrodestra e centrosinistra. Da indiscrezioni però emerge che il Pd ha definito due delle tre presidenze di commissione: ci saranno Loredana Capone (vicepresidente dell’assemblea nazionale del partito) e Ubaldo Pagano (andrà al Bilancio, con una indicazione caldeggiata dai dirigenti dem e dallo stesso Decaro). Al posto del parlamentare di Castellana Grotte da domani subentrerà la tarantina Francesca Viggiano. Le altre tre commissioni del centrosinistra saranno divise equamente tra le liste dei progressisti: la civica Decaro presidente punta su Felice Spaccavento (alla Sanità), «Per la Puglia» ha una posizione per due eletti (Antonio Tutolo e Saverio Tammacco), mentre per i 5S c’è un ballottaggio tra Annagrazia Angolano (vicina all’ex sottosegretario tarantino Mario Turco) e Rosa Barone (assessore uscente).
Oggi alla seduta si sono accreditati oltre 120 giornalisti di testate regionali e nazionali: l’esordio di Decaro presidente è un tema pugliese attenzionato anche dai media politici, per il ruolo di primo piano che l’ex sindaco di Bari si è conquistato nel Pd, anche grazie alle ottime performance da presidente dell’Anci e da presidente della commissione Ambiente nel parlamento di Bruxelles.
















