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Israele a caccia dei tunnel di Hezbollah
Sale la tensione ai confini col Libano

I Caschi Blu italiani in una delle zone più sensibili del Medio Oriente

Israele a caccia dei tunnel di Hezbollah Sal la tensione ai confini col Libano

Il Medio Oriente è fatto così. A volte, basta una piccola scintilla, per dare il via ad un rogo dalle conseguenze imprevedibili. Lo dimostra la storia, lo ribadisce la cronaca. L'esercito israeliano ha in corso l'operazione 'Scudo del Nord' per distruggere tunnel di attacco degli Hezbollah che dal Libano si addentrano oltre il confine in territorio ebraico. Lo ha annunciato il portavoce militare.
    "La costruzione di questi tunnel di attacco che Israele ha scoperto, prima che diventassero operativi e fossero una imminente minaccia per la sicurezza di civili israeliani - ha spiegato il portavoce militare aggiungendo che l'operazione è in corso da questa notte - costituisce una evidente e grave violazione della sovranità israeliana ed è un ulteriore prova del mancato rispetto da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah delle Risoluzione Onu, prima fra tutte la 1701".
    Le attività degli Hezbollah, ha aggiunto il portavoce, sono condotte "dai villaggi del sud Libano mettendo in pericolo sia il paese stesso sia i suoi civili per mettere in piedi queste strutture del terrore".

E mentre sale la temperatura, i Caschi Blu italiani continuano, senza sosta, ad assicurare il controllo della Blue Line, ovvero di quella linea pratica di demarcazione, lunga circa 51 chilometri nell’area della Joint Task Force Lebanon, JTF-L - Sector West (SW), che separa il Libano da Israele e che, convenzionalmente, permette l’identificazione di violazioni accidentali tra le parti.​ ​
In particolare, la Task Force di manovra a guida italiana (Italbatt), su base Reggimento cavalleggeri “Guide” (19°), insieme ad unità dell’8° Reggimento bersaglieri di Caserta, assicura il monitoraggio della cessazione delle ostilità favorendo, con la sua azione, il mantenimento della tranquillità dell’area di interesse, in un contesto in cui l’equilibrio si coniuga con l’operato imparziale e trasparente dei peacekeepers del contingente italiano.​


Il generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante della JTF-L, ha affermato che non esistendo ancora un confine internazionalmente riconosciuto, tra le attività condotte dai Caschi Blu italiani, quello del pattugliamento del tratto di pertinenza della linea blu che insiste nell’area di ITALBATT, insieme al contributo ghanese (Ghanbatt) e irlandese (Irishbatt) nelle zone di pertinenza, costituisce l’asse portante della stabilità del settore. Nell’ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha concluso il Comandante dell’Operazione Leonte XXV, ci viene chiesto un impegno operativo vigile, duraturo e garante del ruolo super partes delle Nazioni Unite. Non possiamo mai abbassare la guardia, perché ce lo impone il mandato ma soprattutto perché se siamo qui è caratteristica ereditaria del DNA di ogni soldato assicurare la pace.​ La Joint Task Force Lebanon, su base Brigata bersaglieri Garibaldi, ha assunto il comando del Settore Ovest dallo scorso 19 ottobre ed ha già effettuato circa 11000 attività di monitoraggio della linea di demarcazione, di cui oltre 2000 condotte da Italbatt, contribuendo non solo alla stabilità dell’area ma anche a dare impulso all’incremento della percezione di sicurezza da parte della popolazione locale.​

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