L'irriverenza di Cruciani e Parenzo in teatro a Bari: «Qui per vedere in faccia i "miserabili" che ascoltano "La Zanzara"»

La trasmissione radio sta girando i palchi con uno spettacolo prodotto da Paolo Ruffini: le dichiarazioni dei due conduttori al termine della tappa barese

Redazione online (video Donato Fasano)

Reporter:

Redazione online (video Donato Fasano)

Lunedì 01 Dicembre 2025, 10:40

Dopo anni di irriverenza radiofonica, La Zanzara è sbarcata sul palco del Teatroteam di Bari con uno spettacolo senza filtri che ha ribaltato ogni schema. Ieri sera 30 novembre Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno trasformato la loro trasmissione cult in un happening dal vivo, prodotto da Paolo Ruffini per VERA Produzione: un mix esplosivo di talk show, provocazione, satira politica e interazione diretta con il pubblico.

«Sta andando straordinariamente bene — spiegano i due conduttori alla Gazzetta — non tanto per i sold out, che ci sono ovunque, ma perché entriamo in contatto con la carne viva della trasmissione. Dal vivo hai la possibilità di vedere in faccia i miserabili che ascoltano La Zanzara», ironizzano citando il loro linguaggio tipico. La tappa di Bari, dicono, è anche un modo per celebrare la recente vittoria del centrosinistra: «Siamo qui per festeggiare e per vedere in faccia questa Italia a cui Cruciani fa ogni sera la colonscopia. Gli dovrebbero dare la laurea honoris causa in medicina: è più bravo andrologo e scopritore di malattie degli italiani con una trasmissione radiofonica. L’Università di Bari vuole pensarci?», scherza Parenzo.

Il pubblico che segue La Zanzara, spiegano i due conduttori, è lontano dagli stereotipi dell’ascoltatore “colto” o del frequentatore di teatri. «Alla fine viene gente normale, comune, che non è mai entrata in un teatro, che legge pochi libri e si informa sui social. Ed è proprio questa la straordinarietà di quello che facciamo», afferma Cruciani. Il ragionamento prosegue con una provocazione: «Scrollare TikTok o leggere il Faust: oggi cosa conta di più? A volte serve cogliere aspetti della società che, se ti immergi in Romeo e Giulietta, non riesci a vedere. Questo è il popolo che noi raduniamo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRI VIDEO