Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense. Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto di Hormuz torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane. «La decisione dell’Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina», ha aggiunto. «Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l’Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l'Iran», ha affermato, secondo quanto riportato dall’agenzia Fars.
L’Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, «a causa dell’annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all’Iran», ha dichiarato sabato l’agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando «le rispettive organizzazioni».
«Teheran ha sottolineato che la sua condizione principale per la prosecuzione dei colloqui è l'assenza di richieste eccessive da parte degli americani; in caso contrario, l’Iran non perderà tempo in negoziati logoranti e inutili», ha aggiunto Tasnim, precisando che la posizione dell’Iran è stata comunicata agli Stati Uniti tramite un mediatore pakistano.
Secondo i media americani, il nuovo round di colloqui si dovrebbe tenere lunedì a Islamabad.
















