Mercoledì 15 Aprile 2026 | 14:15

Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly

Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly

Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly

 
Mimmo Mazza

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Mimmo Mazza

Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly

Ieri nel padiglione pugliese sono state presentate le opportunità finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager

Mercoledì 15 Aprile 2026, 11:02

Consolidare e diversificare. Sono gli obiettivi che la Puglia del vino vuole raggiungere agendo sullo sviluppo dell’enoturismo e il rafforzamento della formazione. Due direttrici in grado di proporre un nuovo modello di competitività per il sistema vitivinicolo pugliese, capace di integrare produzione, accoglienza e valorizzazione del territorio. Ieri nel padiglione pugliese del Vinitaly sono state presentate le opportunità finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager: figure strategiche per accompagnare le aziende verso modelli evoluti di gestione, capaci di coniugare qualità produttiva ed esperienza turistica.

Sul fronte dell’enoturismo, lo sviluppo del comparto può vantare numeri incoraggianti: oltre 10.800 imprese nella filiera del vino, una crescita in controtendenza rispetto al dato nazionale, una forte espansione del biologico e una filiera agroalimentare che si distingue anche per la leadership nell’olio. Senza dimenticare un sistema di ospitalità rurale con oltre 900 agriturismi e un modello identitario unico rappresentato dalle masserie didattiche, che integrano produzione, accoglienza e divulgazione culturale.

La domanda turistica premia sempre più l’esperienza autentica: il visitatore non cerca solo il prodotto, ma il racconto, il contatto con il territorio e la relazione con le comunità locali. Il vino in masseria, insomma, ha più forza di quello in fiera e la Puglia ha raggiunto livelli di riconoscibilità pari alle principali regioni italiane del settore.

«I giorni al Vinitaly sono stati fondamentali per ascoltare produttori e operatori e comprendere l’evoluzione del mercato – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro –. Oggi il vino non è più soltanto un prodotto d’eccellenza da esportare, ma un’esperienza da vivere. Attraverso le nostre aziende costruiamo un’offerta che richiama un turismo di qualità, fatto di territori, storie e relazioni. L’enoturismo rappresenta una straordinaria opportunità per attrarre visitatori interessati a un viaggio autentico, capace di unire cultura, paesaggio e tradizione».

Accanto alla promozione, centrale è il ruolo delle politiche regionali nel sostenere l’evoluzione del settore. «La nostra azione punta ad accompagnare le imprese in un percorso di crescita che integri produzione, accoglienza e narrazione del territorio – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli – anche attraverso investimenti mirati nella formazione. Rafforzare le competenze significa rendere le aziende più competitive e, allo stesso tempo, costruire un sistema capace di valorizzare in modo unitario tutte le filiere agroalimentari».

In questo filone si colloca «Benvenuti in Puglia» l’appuntamento fuori salone ospitato l’altra sera dallo splendido Palazzo Verità Poeta. L’iniziativa è stata realizzata da Media Relations, azienda leader che pianifica e gestisce, con la partnership dei più importanti consorzi di tutela del territorio e con la collaborazione di enti, associazioni e aziende, l’organizzazione di grandi eventi.

«Benvenuti in Puglia», da più di 10 anni uno degli appuntamenti nazionali più ricercati da parte di stampa e addetti ai lavori, è stato aperto da un talk dedicato alle proposte turistiche ed enogastronomiche del territorio per il 2026 e al rapporto del turismo e dell’enogastronomia pugliese con le emittenti televisive nazionali, media che più di tutti hanno contribuito a un racconto trasversale della Puglia e delle sue eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche. A condurre il talk Federico Quaranta (Il Provinciale – Rai 3) affiancato da Tinto (Linea Verde Italia – Rai 1) e Simona Branchetti (TG5) alla presenza di una platea composta da oltre 100 giornalisti della stampa nazionale, stakeholder e più di 30 buyer provenienti da Brasile, Argentina e dal centro e Nord Europa.

Nel corso della serata, alla quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, sono stati conferiti dei premi a personalità e professionalità che hanno valorizzato e promosso il comparto turistico, culturale ed enogastronomico pugliese.

Il premio «Benvenuti in Puglia – Puglia del Gusto» è andato a Gioacchino Bonsignore (TG5 – Gusto), il premio «Benvenuti in Puglia – Ambasciatrice di Puglia» a Monica Caradonna (Linea Verde Italia – Rai 1); il premio «Benvenuti in Puglia – Cultura del Vino» al Consorzio di Tutela Vini Dop Salice Salentino con il presidente Damiano Reale; il premio «Benvenuti in Puglia – Destinazione 2025» alla città di Ginosa; il premio «Benvenuti in Puglia – Turismo e Cultura» a Micexperience Rete di Imprese con il presidente Pierangelo Argentieri; il premio «Speciale Benvenuti in Puglia» alla Nuova Fiera del Levante con il presidente Gaetano Frulli.

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