Un asse tra Bari e Genova sul tema della sicurezza urbana. Ma anche un rapporto politico che vede il sindaco Vito Leccese sempre più vicino a Silvia Salis, prima cittadina di Genova e astro nascente nella galassia del centrosinistra, che sembrerebbe voler pescare anche lei tra le varie anime del Pd.
L’appuntamento di mercoledì a Genova, ufficialmente lanciato per parlare di problemi delle città, ha fatto molto rumore nel mondo politico. Salis, che secondo alcuni potrebbe sfidare Elly Schlein nelle primarie del centrosinistra, sta infatti costruendo una rete nazionale e lo sta facendo dal basso. Ecco che l’appello lanciato al governo affinché intervenga sui decreti sicurezza, assume un peso politico. E sul palcoscenico ha avuto un ruolo anche Leccese.

Scarsità di risorse economiche e di personale, norme non più adeguate al contesto, una maggiore sinergia tra istituzioni, enti locali e forze dell'ordine sonoi temi affrontati nel convegno cui hanno partecipato i sindaci di Genova, Bari, Bologna e Firenze, i rispettivi comandanti delle polizie locali e il prefetto Franco Gabrielli. E da tutti è emerso un chiaro appello al governo: servono più risorse, una nuova legge e una sinergia con il Viminale. Ma anche soluzioni per la riqualificazione urbana, l'emergenza abitativa, per la salute mentale e dipendenze. Al centro del confronto la sicurezza urbana integrata e tutti i servizi che gli enti locali mettono in campo per garantire il benessere della cittadinanza attraverso una stretta collaborazione interistituzionale.
«Serviva un momento di sintesi tra sindaci di grandi città, per far sentire la voce dei Comuni e di chi ogni giorno difende la sicurezza sul territorio, ma non ha le spalle abbastanza larghe per farlo da solo: c'è bisogno della responsabilità del governo - ha detto Salis - crediamo che la cooperazione tra forze dell'ordine e Polizia locale sia la ricetta giusta, ma servono risorse per gestire le sfide, servono soluzioni e non slogan».
«Il Parlamento entro la legislatura approvi la riforma della legge 65 del 1986 sulla Polizia locale, la vecchia legge è datata, sono passati quarant'anni, il mondo è cambiato, le funzioni dei poliziotti locali sono cambiate, hanno bisogno di maggiori tutele soprattutto in relazione a ciò che i cittadini ci chiedono», ha detto Leccese. «Alla luce delle attuali risorse a disposizione nella città italiane è difficile fare sicurezza in generale, non parliamo della sicurezza integrata, fare le nozze con i fichi secchi è impossibile – ha aggiunto il sindaco di Bari da Genova -. A luglio scorso i sindaci metropolitani hanno incontrato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiedendogli un confronto a livello nazionale sulla sicurezza integrata, purtroppo non abbiamo avuto risposte, siamo delusi dai contenuti del decreto sicurezza, perché 29 milioni in più per la sicurezza in quasi 8mila Comuni sono pochi».
















