Giovedì 29 Settembre 2022 | 07:39

In Puglia e Basilicata

protesta

Auto, indotto Stellantis Melfi: oggi sciopero delle aziende logistiche

Stellantis «minaccia» la Basilicata

foto Tony Vece

«Bloccato approvvigionamento di materiali verso lo stabilimento»

22 Luglio 2022

Redazione online

POTENZA - «E' del cento per cento l’adesione allo sciopero dei lavoratori delle aziende logistiche dell’indotto Stellantis di Melfi (Potenza), indetto da Fim, Uilm e Fismic e cominciato stamani alle ore 6». Lo ha detto all’ANSA il segretario regionale della Basilicata della Uilm, Marco Lomio, evidenziando che lo sciopero ha «bloccato completamente l'approvvigionamento di materiali verso lo stabilimento Stellantis». Le organizzazioni sindacali auspicano «che parta immediatamente un confronto vero che chiarisca in modo puntuale il sistema Melfi».

Lo sciopero «ha immediatamente fermato - è scritto in un comunicato diffuso da Fim, Uilm e Fismic e da Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fast-Confsal - la produzione dello stabilimento Stellantis: questo segnale certifica, se ce ne fosse bisogno, che Melfi con il suo comprensorio è un sistema integrato che necessita di chiarezza e di attenzione generale per tutti i lavoratori».
I rappresentanti sindacali hanno evidenziato che «i lavoratori dello Logistica di Melfi, aderendo a questa iniziativa di lotta, hanno manifestato tutta la loro preoccupazione sia per l’immediato, che vede a breve la fine degli ammortizzatori sociali, ma soprattutto per il prossimo futuro che non vede chiarezza per le future commesse».

Secondo le sigle di categoria, «c'è bisogno di avviare un confronto vero che possa dirimere e programmare il prossimo futuro. Pertanto alla fine delle assemblee, alla presenza di tutti i segretari di categoria, si è convenuto, insieme ai lavoratori, di proclamare lo stato di agitazione per tutto l'Indotto e la Logistica di Melfi affinché si faccia chiarezza e soprattutto si possa lanciare un appello anche alle Istituzioni Regione Basilicata e Ministero dello Sviluppo economico, affinché si rispetti in tutte le sue parti l’accordo sottoscritto lo scorso mercoledì 20 luglio al Ministero, in continuità dell’accordo del 25 giugno 2021 con le Organizzazioni Sindacali, che prevede le quattro vetture full elettric e il non insourcing di produzione. Riteniamo oggi che - hanno concluso - debba partire una condivisione di intenti che abbia un unico e solo obiettivo: garantire il lavoro ed i lavoratori». 

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