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In Puglia e Basilicata

denuncia

Regione Basilicata, frase sessista: inizia la "staffetta silenziosa"

Regione Basilicata  problemi per gli stipendi

La protesta delle sei consigliere di parità presenti alle sedute dell’assise regionale

17 Maggio 2022

Redazione online

POTENZA - Sono sei le consigliere regionali di parità della Basilicata che hanno dato il via alla loro "protesta silenziosa» con una staffetta che, da oggi, continuerà per tutte le prossime riunioni del consiglio regionale, finché "non sarà aperto un dibattito istituzionale con il consiglio per parlare di rispetto, linguaggio e rappresentanza di genere». La mobilitazione è iniziata dopo che nella seduta consiliare dello scorso 2 maggio, il consigliere di Fratelli d’Italia, Rocco Leone, aveva pronunciato una frase sessista diretta all’assessore regionale alle infrastrutture, Donatella Merra (Lega).

Dopo una serie di iniziative di protesta per chiedere le dimissioni di Leone, e dopo che lo stesso consigliere il 3 maggio si era autosospeso dall’incarico, il 10 maggio scorso la commissione ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha annunciato di «aver chiesto al presidente del consiglio regionale, Carmine Cicala, di convocare una seduta straordinaria del consiglio regionale a cui sia invitata a partecipare la commissione per avviare un dibattito sulla vicenda».
Dopo il diniego alla richiesta, la commissione aveva annunciato la loro presenza «negli spazi dedicati al pubblico, attraverso una staffetta, alle sedute dei prossimi consigli regionali» che è cominciata oggi.

LA PROPOSTA DI CICALA

Convocare dopo l’approvazione del bilancio regionale, una conferenza dei capigruppo per programmare una seduta del consiglio regionale, «aperta» alle consigliere di pari opportunità della Basilicata, per aprire un dibattito ed un confronto sui temi della parità e del rispetto: lo ha annunciato il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, dopo aver convocato le consigliere di parità prima dell’apertura della seduta del consiglio regionale di oggi.
All’incontro con le componenti della Crpo, oltre al presidente Cicala, hanno partecipato anche alcuni consiglieri in rappresentanza delle diverse forze politiche che compongono l'assise regionale: «In questi gironi - ha spiegato Cicala - ho raccolto le sensibilità di tanti consiglieri e siamo disponibili ad un dialogo aperto».
Sulla frase sessista pronunciata da Leone, il presidente del consiglio ha spiegato come, lui e tutti i consiglieri, hanno "stigmatizzato quanto accaduto», con l’auspicio «che ci sia una attenzione sempre maggiore e più alta sul tema».
«Vorremo aprire una discussione che non sia sul fatto - ha spiegato la consigliera Coviello in riferimento a quanto accaduto nella scorsa seduta consiliare - ma che sia uno spunto per affrontare diversi temi».
Nel suo intervento, il consigliere e commissario regionale di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Quarto, riferendosi al suo compagno di partito, Leone, ha spiegato che «chi lo conosce, sa che la sua vita è il contrario di quello che ha detto e che va in direzione opposta alle parole che ha proferito».
Cicala, infine, ha annunciato di aver condiviso con l’ufficio di presidenza «l'intenzione di aprire i prossimi lavori del consiglio facendo suonare le note dell’inno di Mameli».

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