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Maratea, il lido di Acquafredda resta prigioniero della statale 18

Maratea, il lido di Acquafredda resta prigioniero della statale 18

Lavori in corso, ma sulla A2 non ci sono segnali di avviso: si arriva fino all’imbocco della strada per poi tornare indietro

05 Maggio 2022

Massimo Brancati

MARATEA (Potenza) - Bella e impossibile. Impossibile da raggiungere seguendo la «strada maestra». Acquafredda di Maratea, l’unico affaccio lucano sul mare Tirreno, è «prigioniera» dei lavori sulla statale 18 (Tirrena inferiore). Lavori per complessivi 47 milioni di euro - di cui circa 20 milioni a carico del bilancio regionale - che serviranno a realizzare due gallerie, per un’estensione di due chilometri, e rendere più sicuro un itinerario perennemente minacciato dalla caduta massi dal costone roccioso.
Si tratta di un’opera attesa da tutto il comprensorio, utile a migliorare i collegamenti, ma gli operatori turistici contestano la tempistica e le modalità di chiusura della strada.

Partendo dalla premessa che l’Anas avrebbe potuto anticipare mesi fa l’apertura dei cantieri, evitando di impattare così sull’imminente stagione estiva, il Consorzio Turistico Maratea protesta per una cartellonistica stradale inesistente: gli ignari turisti che arrivano dall’A2 del Mediterraneo escono allo svincolo Lagonegro Nord per immettersi sulla statale 18, ma solo qui apprendono che la strada è chiusa per lavori. Si vedono così costretti a tornare indietro e sobbarcarsi altri chilometri di tornanti conditi da travasi di bile e imprecazioni. Per poi scaricare rabbia e tensione proprio sugli operatori turistici, diventati - loro malgrado - il terminale di rimostranze e accuse. «La nostra richiesta - spiega Biagio Salerno del Consorzio Turistico Maratea - è sempre stata quella di informare gli automobilisti della chiusura della statale sull’autostrada, indicando cos’è possibile fare uscendo da Lagonegro Nord per raggiungere Acquafredda. Arrivare già al punto di interruzione stradale provoca insieme al disagio-disservizio solo legittimo risentimento che si scarica su di noi».

La Regione Basilicata, per il tramite dell’assessore Donatella Merra, fa sapere che terrà il fiato sul collo dell’Anas per accelerare i lavori, accorciando il più possibile i tempi di chiusura della strada. La stessa Anas, consapevole dei problemi che i lavori creano al flusso di turisti, ha disposto la riapertura della strada nei week-end, dalle 18 del sabato alle 6 del lunedì successivo. Soluzione che non convince albergatori e ristoratori marateoti: «Il fine settimana - spiega Salerno - non comincia il tardo pomeriggio del sabato, ma il venerdì. Andrebbe, dunque, allungato il periodo di blocco del cantiere. Quanto previsto oggi dall’Anas, dunque, non serve a mitigare il disagio».

Considerando che gli attuali lavori fanno parte di un progetto più complessivo che avrà una durata di almeno tre anni, ecco che la prospettiva di dover fare i conti per lungo tempo con la chiusura della strada - seppur a singhiozzo - diventa una spina nel fianco per chi vive e lavora nel settore turistico. «Almeno - ribadisce Salerno - si faccia di tutto per informare gli automobilisti, evitando loro di ritrovarsi faccia a faccia con l’interruzione». Si ritorna alla questione della segnaletica stradale. Che va al di là del caso specifico. Il Consorzio coglie l’occasione per rinnovare la proposta di installare presso gli svincoli dell’A2 cartelli di valorizzazione con indicazione delle diciture turistiche «Via dei Parchi – Parco dell’Appennino lucano, Lagonegrese Val D’Agri Monte Sirino, Parco nazionale del Pollino», «Costa di Maratea - la Città del Cristo». «Sono anni – conclude Salerno – che indichiamo all’Anas una cosa molto semplice da fare, a costo irrisorio, ma di grande efficacia, soprattutto in questa fase di rilancio del turismo. Per noi l’istallazione dei cartelli di promozione turistica sull’A2, nei pressi delle uscite di Lagonegro e Lauria, potrebbe colmare una carenza nell’informazione turistica che come Consorzio abbiamo più volte denunciato».

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