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Potenza-Melfi: lavori frenati per i continui cambi d'appalto

L'Anas annuncia che si riparte a ottobre dopo la verifica dei requisiti

Potenza-Melfi: lavori frenati per i continui cambi d'appalto

«A inizio ottobre, dopo la verifica dei requisiti di ordine generale e speciale del nuovo soggetto esecutore dei lavori ripartiranno le opere di messa in sicurezza della statale 658 Potenza-Melfi». Dopo tre anni torna così lo stesso annuncio da parte dell’Anas, sperando sia quello definitivo dopo i diversi cambi di appalto. Da fine dicembre 2015, anno in cui è stata aggiudicata la gara per l’assegnazione dei lavori, infatti, è stato un lento e continuo susseguirsi di false partenze e di stop prolungati lungo quei 48 chilometri del corridoio di collegamento, tanto strategico, quanto insidioso, tra le aree del Vulture-Melfese con la città capoluogo, con la statale 407 «Basentana» verso sud e l’autostrada A16 Napoli-Bari verso nord.  

Di fatto nulla è cambiato e, come per il raccordo autostradale Sicignano-Potenza, si ripete il solito copione del susseguirsi a macchia di leopardo di lavori infiniti, fermi e non per problemi di fondi, che ci sono, ma per i soliti problemi legati agli appalti, ai contenziosi, alle lungaggini burocratiche.

«I lavori di messa in sicurezza della statale 658 “Potenza-Melfi”, appaltati dall’Ati Tecnis S.p.A. - Sintec S.p.A. - sottolinea Anas (Gruppo FS italiane) -, hanno subito rallentamenti per via del passaggio di consegne tra l’impresa Aleandri (fittuaria del ramo di azienda Tecnis S.p.A.) e la nuova impresa D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l., che ha acquistato il ramo di azienda della ditta Tecnis e che sarà il nuovo soggetto esecutore dei lavori. Al momento, si è in attesa dell’espletamento degli adempimenti formali relativi al subentro della ditta D’Agostino per consentire l’immediata ripresa dei lavori con il nuovo soggetto esecutore».

In sostanza, l’Anas ha chiesto alla nuova ditta la documentazione propedeutica che è stata acquisita e che dovrà essere esaminata prima di «poter procedere alla formalizzazione del subentro della nuova impresa» e quindi alla ripresa dei lavori. Tempi brevi: «inizio ottobre, se tutto sarà in regola», assicura l’Anas anche se potranno ripartire solo le opere riguardanti «il primo tratto, in corrispondenza dello svincolo di Lagopesole al chilometro 20 dove c’è il restringimento della carreggiata, e il terzo tratto, in corrispondenza dello svincolo di Atella al chilometro 32; poi la successiva cantierizzazione degli altri tratti previsti nel primo stralcio della Potenza-Melfi (km 0-km 48): importo totale di circa 32 milioni di euro».

I lavori erano ripresi con il subentro a maggio del 2018 dell’impresa Aleandri di Bari all’Associazione temporanea d’Imprese Tecnis S.p.A.-Sintec, dopo un affitto-ponte di 6 mesi prorogati di altri 6. Poi il nuovo cambio di imprese a agosto scorso e ora l’attesa del nuovo avvio. Fine lavori? Difficile fare previsioni.

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