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POTENZA - Conto alla rovescia per la ripartenza del Centro olio di Tempa Rossa. A farlo sapere è il sindaco di Corleto Perticara Antonio Massari: «Total ripiglierà definitivamente le prove di estrazione ai primi di settembre. O almeno, questo è quel che ha detto l’assessore regionale Franco Cupparo nel vertice svoltosi l’altro giorno in prefettura, a Potenza». I test dovrebbero durare 90 giorni, fino al mese di dicembre.
«Terminata la fase sperimentale – aggiunge il primo cittadino di Corleto - partirà la produzione vera e propria prevista a gennaio». È questa la nuova tabella del crono programma stilato per l’entrata in funzione del secondo Centro olio della Basilicata. Una serie di prove di produzione a Tempa Rossa erano state avviate a settembre 2018, ma l’assenza di alcune autorizzazioni ne aveva determinato il blocco da parte della Regione. Autorizzazioni che nel frattempo, da settembre in poi, sono arrivate e dunque ora l’avvio della produzione sembra più vicino. È per questo motivo che, nell’ultimo periodo, si stanno susseguendo incontri, vertici e riunioni durante i quali i sindaci della concessione, le organizzazioni sindacali e i comitati civici non mancano di far sentire la propria voce. «Per evitare una sorta di tana libera tutti, vale a dire un inizio senza regole – afferma Massari - abbiamo chiesto a tutte le parti in causa che prima ancora che comincino le attività vengano fissati dei paletti a tutela del territorio e dell’occupazione». Tra le richieste dei primi cittadini l’immediata sottoscrizione dell’accordo per il gas, ovvero la fornitura gratuita del gas naturale estratto per tutti gli abitanti di Corleto Perticara, Gorgoglione e Guardia Perticara.

L’effetto immediato sarà una bolletta del gas meno cara. Almeno di un buon 50 per cento. «È un atto già pronto che va solo ratificato e subito sottoscritto – sottolinea il sindaco di Corleto -per evitare che, trascorso il 2019, si perda questa importante agevolazione». Ma i punti focali sono due: ambiente e occupazione. «Chiariamo subito una cosa – sottolinea ancora Massari - il Centro olio deve entrare in funzione senza ulteriori indugi, ma non si transige sulla tutela dell’ambiente né tanto meno scenderemo a compromessi sull’occupazione che dovrà essere garantita ai massimi livelli nei paesi della concessione, seguendo modalità e criteri già condivisi tra tutte le parti interessate nella cosiddetta Magna Carta. Sull’ambiente – prosegue Massari - abbiamo ottenuto un incontro tecnico, mentre per l’occupazione abbiamo chiesto che funzioni per cerchi concentrici: l’80 per cento degli occupati dovrà essere residente nei comuni di Corleto, Guardia e Gorgoglione, la restante parte da dividere tra gli altri paesi, sia dentro che fuori la concessione». Massari si dice soddisfatto per l’andamento delle trattative, non nella stessa misura i sindacati, in modo particolare la Confael. «Se le nostre proposte non saranno inserite nella Magna Carta siamo pronti a fare nuovi scioperi e picchetti», minaccia il segretario regionale della Confederazione europea dei lavoratori, Nicola Lista. Il comitato civico «la voce di Corleto» si dichiara «sgomento» perché «sembrerebbe che la trattativa verta prioritariamente sulla tutela degli investimenti fatti da Total piuttosto che sulla salvaguardia della salute, dell’ambiente e delle tante aziende agricole irrimediabilmente danneggiate dallo stravolgimento di un territorio in origine a vocazione esclusivamente agricola».

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