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Elezioni regionali - La sfida in Piemonte

TORINO - Quattro candidati presidente, 20 liste, circa 500 candidati per 60 seggi a Palazzo Lascaris, 25 dei quali per Torino, 12 nomi nei listini e molte polemiche e il sospetto di irregolarità nelle firme, per ora, di 4 liste mentre tutte le altre vengono controllate a campione dalla magistratura. Sono questi gli ingredienti principali della campagna elettorale per le prossime elezioni regionali in Piemonte, dove i due attori protagonisti, i cui nomi sulla scheda andranno per sorteggio al primo e al quarto posto, sono il governatore uscente Enzo Ghigo, candidato per la terza volta per il centrodestra, e la sfidante dell'Unione, Mercedes Bresso, ex presidente della Provincia di Torino ed europarlamentare.
Accanto ai due «big» in Piemonte ci sono i nomi di Gianfranco Rotondi e Lodovico Ellena, in corsa rispettivamente per la Democrazia Cristiana e per Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini, due delle liste finite, insieme a Lega Padana e Lista Consumatori, nell'inchiesta della procura sulle presunte firme false. A presentare denuncia alle procure di Torino e Biella contro la formazione capitanata dalla nipote del Duce è stata Alleanza Nazionale sostenendo che alcune firme non siano autentiche. Proprio nei giorni scorsi gli esiti dei controlli effettuati a campione della procura torinese sulle firme raccolte da Alternativa Sociale e dalla Lista Consumatori hanno visto le due formazioni scendere sotto la soglia limite delle 2 mila firme.
Inizialmente era in lizza per la carica di presidente del Piemonte anche Renzo Rabellino, candidato di Alternativa dei Cittadini, formazione che aveva come liste collegate la Lega Padana e No Euro, che è però stato escluso dalla commissione elettorale del tribunale perchè sostenuto solo da tre liste provinciali.
A sostenere Ghigo e la Bresso, che hanno entrambi deciso di inaugurare ufficialmente la loro campagna elettorale con un incontro-festa al teatro Carignano, ovviamente a un paio di settimane di distanza, ci sono rispettivamente otto e dieci formazioni.
Accanto al presidente uscente si schierano Forza Italia, An, Lega Nord, Lista Udc, Partito Socialista-Pli, Pensionati, Verdi Verdi e Lista Consumatori. La candidata di centrosinistra può invece contare sull'appoggio di Ds, Margherita, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sdi, Verdi Sole che ride (lista che schiera il 51% di donne), Lista Di Pietro, Udeur, Pensionati per l'Europa e Insieme per Bresso, che rappresenta l'impegno della società civile.
E dopo un lungo periodo di scontri indiretti fra i candidati dei due schieramenti maggiori, che si erano spesso parlati a distanza o sfiorati in incontri negli stessi luoghi ma in orari diversi, è arrivato la scorsa settimana il tanto atteso faccia a faccia.
Nel pomeriggio del 23 marzo l'oratorio della chiesa San Filippo Neri di Torino ha ospitato Mercedes Bresso e Enzo Ghigo per un incontro a due all'insegna del fair play e che ha attirato centinaia di persone ad ascoltare i due aspiranti presidenti. Un primo faccia a faccia cui seguirà quello del 30 marzo organizzato dai giovani dell'Unione Industriale.

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