Giovedì 13 Dicembre 2018 | 23:46

GDM.TV

Liberi anche i due iracheni

ROMA - La liberazione di Simona Pari e Simona Torretta ha significato la fine dell'incubo anche per i loro due collaboratori iracheni. Raed Ali Abdul Aziz, un ingegnere che fa parte dello staff di «Un ponte per...», e Mahnaz Bassam, una collaboratrice di Intersos, sequestrati con le ragazze italiane, hanno oggi riacquistato la libertà insieme alle due Simone. A quanto si è appreso nelle concitate fasi che hanno seguito l'annuncio dell'avvenuta liberazione, i due ex ostaggi iracheni stanno bene e sono rientrati nelle rispettive famiglie.
Mahnaz ha riferito di essere stata lasciata libera verso le 19 e 30 nella città di Baghdad e di essere tornata a casa in taxi. La ragazza ha aggiunto di essere stata trattata bene ma di non avere idea di chi fossero i suoi sequestratori. Abdul Aziz e Mahnaz festeggiano ora nelle proprie case la fine di una lunga prigionia che deve essere apparsa loro ancor più cupa e angosciosa rispetto alle colleghe straniere, che sapevano di poter contare sul governo italiano e sulla solidarietà internazionale.
Ai loro rapitori, Abdul Aziz e Mahnaz hanno potuto opporre una sola cosa: la validità del loro lavoro: «Nel nome di Allah, clemente e misericordioso - diceva il giovane ingegnere nel video in tre lingue, italiano, inglese a arabo, diffuso una settimana fa da «Un ponte per...» nel tentativo di smuovere i cuori dei sequestratori, per ricordare chi fossero i quattro operatori umanitari sequestrati il 7 settembre - mi chiamo Raad Alì Abdulaziz, ho 35 anni, sono di Baghdad. Lavoro per l'Organizzazione umanitaria Un ponte per Baghdad. Mi occupo della distribuzione di acqua pulita, della manutenzione degli impianti di depurazione, della ristrutturazione delle scuole».
«Il mio nome è Manhaz Bassam - affermava a sua volta l'operatrice irachena in quel video che è non era solo un appello per la liberazione degli ostaggi ma anche una dichiarazione d'amore nei confronti dell' Iraq - ho ventinove anni e lavoro in alcune scuole di Baghdad con una organizzazione umanitaria italiana. Organizzo attività ricreative per i ragazzi delle scuole elementari come corsi di pittura, scultura, calligrafia». Quel sette settembre il commando dei rapitori, dopo aver fatto irruzione negli uffici della Ong a Baghdad, aveva costretto tutte le persone a radunarsi nel cortile. Gli uomini armati avevano poi chiesto i nomi a tutti gli operatori presenti nell' ufficio, e sulla base dei nomi avevano scelto chi portare via: le due Simone, l'ingegnere e la ragazza, forse con l'intento di usarli come interpreti. I testimoni raccontarono che Mahnaz fu l'unica a tentare di reagire. I sequestratori la portarono via tirandola per il velo che lei, come ogni musulmana, portava legato intorno al viso. Quindici giorni dopo la madre della ragazza, Sukaina, affidò all'Ansa un suo appello, chiedendo ai rapitori di liberare la figlia e le sue amiche, «in nome dell'Islam».
«Mia figlia - disse - lavora con il solo scopo di servire il popolo iracheno, e non ha mai avuto nessun legame né con la politica né con gli americani». I due ostaggi iracheni non sono mai stati dimenticati: 'Un ponte per...' e Intersos si sono prodigati per salvare le loro vite, sottolineando l'impegno dei loro collaboratori, vera spina dorsale su cui si reggono le Ong. «Sono i collaboratori locali - ha riconosciuto Nino Sergi, segretario generale di Intersos - che garantiscono la continuità dell'azione anche nei momenti più difficili, sono loro che guidano, consigliano, sostengono e sorvegliano le operatrici e gli operatori volontari italiani garantendo l'indispensabile conoscenza della realtà, della lingua e della società locale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO