Giovedì 04 Giugno 2020 | 17:33

NEWS DALLA SEZIONE

Post coronavirus
Vieste, la costa del Gargano è «Covid free»: niente più contagiati o non ci sono mai stati

Vieste, la costa del Gargano è «Covid free»: niente più contagiati o non ci sono mai stati

 
Ostaggi Selvaggi
Beatrice Rana

«La musica tornerà come i sogni», parla la salentina Beatrice Rana

 
il romanzo
Giancalo De Cataldo

Se l’investigatore è degno di nota: nel nuovo giallo di De Cataldo il delitto è svelato grazie all'amore per la lirica

 
l'onorificenza
Beniamino Laterza

Taranto, un vigilante del «Moscati» ora è Cavaliere della Repubblica

 
Il racconto
Francesca Mangiatordi e  Elena Pagliarini

«Vi racconto i 100 giorni dell’inferno a Cremona», la testimonianza di una dottoressa di Altamura

 
luoghi di culto
San Giovanni Rotondo, ripresa celebrazioni liturgiche: fedeli prenotano posto per funzione religiose

San Giovanni Rotondo, ripresa celebrazioni liturgiche: fedeli prenotano posto per funzioni religiose

 
Cultura
A Taranto riapre il museo MarTa «Ripartiamo dalla storia»

A Taranto riapre il museo MarTa: «Ripartiamo dalla storia»

 
dopo il lockdown
Bisceglie, appello ai turisti: «venite qui in vacanza»

Bisceglie, l'appello ai turisti: «Venite qui in vacanza»

 
Acque eccellenti
Il mare di Puglia? È il più bello d'Italia: ex equo con la Sardegna

Il mare di Puglia? È il più bello d'Italia: ex aequo con la Sardegna

 
L'idea
Lo Scettro del Re

Ruvo di Puglia, in gelateria c'è un gelato «d'oro»: il cono costa 70 euro

 

Il Biancorosso

serie C
C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaLa richiesta
Fase 3, la Basilicata chiede ad Arcuri altri 300mila tamponi

Fase 3, la Basilicata chiede ad Arcuri altri 300mila tamponi

 
Barioperazione gdf
Bari, frode fiscale: sigilli a beni per 3,7mln di euro a società rifiuti

Bari, frode fiscale: sigilli a beni per 3,7mln di euro a società rifiuti Tradeco

 
FoggiaI provvedimenti
Tre casi di stalking nel Foggiano: tra questi una 26enne che molestava una sua ex amica

Tre casi di stalking nel Foggiano: tra questi una 26enne che molestava una sua ex amica

 
Tarantole nuove date
Mittal, a Taranto ispezione dei commissari ex Ilva dall'8 al 10 giugno

Mittal, a Taranto ispezione dei commissari ex Ilva dall'8 al 10 giugno. Dal 6 giugno 9 settimane di Cig per 8mila operai

 
Materaripresa
Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

 
Leccenel salento
Ugento, brucia auto maresciallo Polizia Locale: indagano i cc

Ugento, brucia auto maresciallo Polizia Locale: indagano i cc

 
BrindisiL'intimidazione
Ostuni, incendiata auto a ex sindaco

Ostuni, incendiata auto in pieno giorno: terzo attentato all' ex sindaco

 

i più letti

La nostalgia di Livio Macchia

«Sogno un grande concerto nella mia bella Acquaviva»: parla il bassista dei Camaleonti

Il sogno, confessato a mezza voce, del «baffone» della musica leggera italiana, è tenere un concerto in piazza Vittorio Emanuele, tra la gente in festa

«Sogno un grande concerto nella mia bella Acquaviva»

la band dei Camaleonti

Acquaviva - Con la sua città natale dentro l’anima, Livio Macchia, storico bassista dei Camaleonti, uno dei più noti e longevi gruppi pop della musica italiana, vive un periodo di positiva riflessione, pur stando chiuso in casa a Cinisello Balsamo, vicino a Milano.

Nato ad Acquaviva, precisamente a piazza Vittorio Emanuele, nel 1941, annuncia: «Stiamo scrivendo nuove canzoni e quell’eclettismo musicale che ha dato il nome e fatto la fortuna del nostro gruppo ci darà la forza di ricominciare. Sinceramente - confessa - sono preoccupato per i lavoratori che gravitano attorno al nostro mondo artistico, per chi monta i palchi, per gli autisti, per i fonici e per l’indotto dei concerti, l’anima del settore musicale, e parlo di tutta l’Italia, dalla Lombardia alla Puglia».

Al telefono, spiega: «I ricavi sono saltati e non si sa se questa categoria di lavoratorio potrà beneficiare del bonus statale di 600 euro. Sono a rischio milioni di euro e migliaia di posti di lavoro - sottolinea il baffuto bassista dei Camaleonti -. Siamo di fronte a un disastro di proporzioni immense, destinato a ripercuotersi sulla qualità della vita di milioni di persone».
Tra i componenti della band c’è tuttavia ottimismo. Certi di potersi riproporre al loro numeroso pubblico, i Camaleonti stanno preparando novità. Quanti dischi avete venduto? «Qualcosa come 30 milioni di copie in 56 anni di carriera. Attraversando in lungo e in largo tutto il pianeta - racconta Livio Macchia - abbiamo tenuto qualche migliaio di concerti e ci siamo visti assegnare l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano, conquistando una Diapason d’Oro e ben 4 dischi del prezioso metallo». Per ottenerne uno, bisognava vendere un milione di copie.

Tanta gavetta alle spalle, e oggi le restrizioni alla libertà di movimento imposte dal Governo. «Eravamo cinque ragazzi di estrazione e di provenienza geografica diverse, uniti dai denominatori comuni dell’essere emigrati a Milano e dell’amore per la musica - scatta l’amarcord -. E pensare che nel 1968 per incidere “Io per lei” (una delle canzoni più celebri dell’ inesauribile repertorio, ndr) ci siamo avvalsi degli archi del Teatro alla Scala di Milano».
Nel 1973 i Camaleonti vincono «Un disco per l’estate», con il motivo «Perché ti amo». Si susseguono una serie di successi al programma tv Canzonissima, al Festival di Santemo. Un esempio? «L’ora dell’amore» supera il milione 590mila copie vendute e «Applausi», con la voce solista di Livio, un altro milione.

Nel 1984 la band di Livio Macchia e Tonino Cripezzi sforna l’inno ufficiale dell’Inter «Cuore nerazzurro». Il 16 maggio del 2014 a Genova ritirano il «Premio Italia alla carriera» e l’anno successivo propongono l’ennesimo nuovo disco «50 anni di applausi».
Il concerto che ricorda con più emozione? «Quello dell’Hotel Fox a Boston, negli Stati Uniti, nel 2018. Un grande successo, davanti a un pubblico straordinario. L’ultima nostra esibizione, prima dello stop a tutti gli eventi - rivela Macchia - a fine febbraio scorso, a Santeramo, a casa di un noto imprenditore. Avvinti da quell’entusiasmo autentico e affettuoso che la gente delle mie parti sa darti». E qui vengono fuori le radici pugliesi, anzi acquavivesi. A dispetto dell’accento lombardo.

«Porto sempre nel mio cuore - conclude - la Cattedrale di Acquaviva, che pare svettare in cielo. Nelle vicinanze sono nato, appena posso ci torno. E trascorro non poco tempo accanto a un mio fraterno amico, professore, che gestisce con la sua famiglia un importante negozio». Il sogno, confessato a mezza voce, del «baffone» della musica leggera italiana, è tenere un concerto in piazza Vittorio Emanuele, tra la gente in festa, quando tutto sarà passato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie