Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 10:19

Taralli, genuinità da export

Fiore di Puglia:
evoluzione a tutto tondo

La storia di un'azienda di successo che ebbe le sue origini a Corato 25 anni fa

Produzioni lavorate a mano come una volta dalle materie prime del posto: dal grano, al vino e all'olio vergine d'oliva. Le linee più «moderne»: i multi cereali, i «Gruten Free», quelli dolci (cioccolato e limone) o con pomodoro e origano

UNA FAMIGLIA-UN'AZIENDA - Tommaso Fiore con le sorelle e il fratello

UNA FAMIGLIA-UN'AZIENDA - Tommaso Fiore con le sorelle e il fratello

La storia della Fiore di Puglia, a Corato, comincia da lontano e affonda le sue radici in un’antica tradizione familiare, da sempre dedita all’arte della panificazione. Ci aiuta a ricostruirla Tommaso Fiore che con il padre Giuseppe e i suoi tre fratelli formano gli affiatati protagonisti dell’azienda di famiglia.

«Nel secondo dopo guerra - racconta - mio nonno, cui non mancavano passione e ingegno, si inventò la distribuzione porta a porta del pane ancora caldo, che egli stesso consegnava in bicicletta dopo averlo sfornato.

Erano altri tempi: il pane era per tutti considerato un bene prezioso, un bene di primissima necessità.

Il pane con un po’ d’olio o il pane in acqua e sale, era la pietanza più ricca che se si potesse desiderare. Il panificio sito a Corato, in poco tempo, si sviluppò sempre più, diventando un sinonimo di fragranza e bontà per la gente del posto. Poco a poco la produzione si estese alle varie specialità pugliesi: dalla pasta fresca ai primi sostituti del pane, fra i quali i tarallini, che si facevano su un tavolo di legno attorno al quale sei persone intrecciavano a mano la pasta, immergendola poi nell’acqua calda a circa 90/95 gradi.

La bollitura, importantissima, serviva a conferire la giusta friabilità al tarallo, attribuendogli quel gusto così unico. Solo il tarallo che saliva a galla dal calderone aveva raggiunto la giusta bollitura e poteva essere messo ad asciugare: era quello il segreto!».

Il punto di partenza verso una specializzazione e l’ampliamento del mercato?

«Sì. Ad un certo punto mio padre Giuseppe Fiore si accorse che la piccola produzione dei tarallini non bastava più a soddisfare la richiesta sempre maggiore dei clienti e pertanto decise di specializzarsi e dedicarsi esclusivamente alla produzione di taralli. Fu così che 25 anni fa, forte della sua intuizione e della sua intraprendenza, decise di aprire un piccolo stabilimento che ha visto nascere e crescere una realtà imprenditoriale importante, leader nel settore del tarallo e dei prodotti da forno».

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