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TENIMENTI GRIECO

I vini di costa quel sapore che sa di mare

L'attività è sulla costa molisana di Portocannone, 85 ettari di vigneti tra cielo e onde in 6 tenimenti diversi

Le etichette hanno nomi musicali, evocativi, come Anima Osca, Settenodi, Passo alle Tremiti, Chapeau à la vie

Una delle vigne dei Tenimenti Grieco, la cantina

Una delle vigne dei Tenimenti Grieco, la cantina

Hanno nomi evocativi, musicali, emozionali, hanno il profumo di iodio e di salsedine, i colori del sole e del tramonto: sono i “Vini di terre tra il cielo e il mare”, come i Tenimenti Grieco hanno denominato le loro produzioni.

Creature figlie della passione e dell'entusiasmo del giovane produttore Tenimenti Grieco, che in soli tre anni ha trasformato in rossi, rosati, bianchi e bollicine il sogno di valorizzare quei vigneti di costa. La costa molisana di Portocannone (Campobasso), che guarda il mare e l'arcipelago delle Tremiti dai suoi 150 metri di altitudine. Cielo, onde e in mezzo i filari, le viti, 85 ettari in tenimenti diversi (da cui il nome “Tenimenti Grieco”) baciati da esposizione solare e microclima unici, adagiati su terreni collinari di origine alluvionale, dotati di una ventilazione ideale, con giornate calde e notti fresche.

Come dare nomi convenzionali a vini nati in una terra tanto dotata? Ecco allora Anima Osca, Settenodi, Chapeau à la vie, I Costali, 200 Metri, Passo alle Tremiti, ogni etichetta ha una sua storia, un suo perchè da raccontare ai palati. «Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici» scriveva Aristofane soltanto... qualche millennio fa. Ai vini dei Tenimenti Grieco, portatori di tutte le qualità individuate dal commediografo greco, è bastato poco perché si spalancassero le porte di un mercato subito consolidato «Quello dei migliori ristoranti italiani - dice Giulio Iannini, direttore commerciale dei Tenimenti Grieco - i vini Grieco sono amati soprattutto dalla fascia d'età compresa tra i 30 ed i 50 anni, intenditori ma anche consumatori pronti a sperimentare nuove proposte».

I vini di costa non sono tantissimi in Italia «E’ vero, è un concetto mutuato soprattutto dalla produzione californiana - dice Emanuela Cecca, moglie di Antonio Grieco - le cantine ed i vigneti affacciati sul mare non potevano non ispirare il nostro lavoro. Il risultato sono vini dal gusto speciale, caratterizzati da una componente salmastra molto gradevole al palato». «Si è cercato di preservare l'identità molisana - specifica Iannini – puntando però all'innovazione». I Tenimenti Grieco si sono così misurati con il vitigno autoctono Tintilia, l'unico ad avere in Italia un severo disciplinare che impone ai vigneti un'altitudine minima di 200 metri sul mare ed ecco spiegato il “200 Metri, Tintilia del Molise doc”, un vero fuoriclasse fra i vini Grieco. Ogni calice racconta il sapore di una scommessa con la tradizione, vinta grazie alla qualità. Il “Passo alle Tremiti” evoca i sogni di marinai e viaggiatori che scorgendo all’orizzonte l’arcipelago pugliese, come è possibile fare dai Tenimenti Grieco, ripensano alle tante leggende legate ai luoghi ed ai toponimi delle tre isole, a cominciare dal loro secondo nome, quel Diomedee ispirato all’eroe greco che su quelle piccole terre emerse si sarebbe ritirato per finire i suoi giorni. Caratteristica di “Passo alle Tremiti” sono gli elementi naturali, terra, male, sole e vento, stilizzati sulle etichette di Molise Falanghina doc, Sauvignon, rosato e rosso.

Questi pezzi di storia e di vita che i Grieco sono riusciti a racchiudere in ogni bottiglia non passano inosservati: non a caso il Triassi 2013 dei Tenimenti Grieco è stato incoronato terzo miglior vino rosso d'Italia nella classifica 2017 di Luca Maroni, analista sensoriale e vero guru dell'enologia. Un successo, un traguardo importante, ma soltanto una tappa verso obiettivi più prestigiosi per i Tenimenti Grieco: «Puntiamo a posizionarci fra i nomi di riferimento dell'enologia nazionale - annuncia Iannini - carte vincenti, oltre al packaging che non passa inosservato, sono la qualità totale e anche i rapporti commerciali con l'estero. L'export in Svizzera, Germania, Usa e Cina è già partito, ma siamo interessati ad avviare collaborazioni anche con chef internazionali».

La cucina, grande veicolo di promozione turistica ed economica, offre infinite potenzialità a vini adatti ad ogni occasione. Come Anima Osca, bianco e rosso che omaggiano il Molise terra degli Osci, vini fatti con uve Falanghina, Chardonnay e Pinot bianco il primo; Montepulciano, Cabernet e Sauvignon il rosso, compagni ideali di un menu quotidiano, ma anche del pranzo della domenica, consumato magari su di un grande terrazzo fiorito affacciato sul mare.

«I vini delle Tenute Grieco - suggerisce l’enologa dell’azienda, Maria Concetta Raimondo - sono perfetti sempre, si accompagnano ad un raffinato bouffet come ad una grigliata con gli amici».

Eleganti e sofisticate le bottiglie dei due spumanti dei Tenimenti Grieco, lo Chapeau à la vie bianco brut e lo Chapeau à la vie rosato extra dry. Nasce da lunghe fermentazioni in autoclave il delicato e persistente perlage di queste bollicine molisane che fanno subito party di gran classe.

Un’ampia scelta offrono i vini monovarietali: I Costali, la Falanghina terre degli Osci, lo Chardonnay terre degli Osci, il Pinot bianco terre degli Osci, tutti Igt (Indicazione geografica tipica), prodotti tra San Martino in Pensilis e Campomarino e caratterizzati dall’immagine di un trabucco stilizzato sull'etichetta. E' questa la linea che racconta soprattutto i vigneti affacciati sul mare, lo iodio e la salsedine che permeano chicchi e bucce e donano al vino quel sapore salmastro così gradevole.

«Il vino prepara i cuori e li rende pronti alla passione» scriveva il poeta Ovidio e se un sorso deve essere il prologo a una serata da sogno, ecco il Settenodi bianco vivace, Chardonnay e altre varietà bacca bianca, prodotto con pressatura soffice, dotato di note fruttate, floreali e sfumature agrumate di bergamotto, ottimo con antipasti di mare, crostacei, tartine. A cena c'è anche pizza con formaggi freschi? Perfetto il Settenodi rosato vivace: ha delicate note di frutti rossi con ricordi floreali e ritorni di frutti di bosco. Paste ripiene, carni, formaggi e salumi stagionati sono le pietanze prescelte per il pranzo di famiglia, quello di una ricorrenza importante? Il Settenodi rosso frizzante si abbinerà alla perfezione con il suo profumo di more e ciliege con ricordi di viole. E c’è anche il brivido di bollicine fini e persistenti.

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