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In Puglia e Basilicata

La protesta

Estrazione gas, no dei Comuni
a rinnovo concessione Recoleta

Gas, gemello del Tap in Basilicatatra Pisticci e Metaponto

Presa di posizione dei municipi interessati dalla richiesta fatta da Gas Plus Italia

25 Febbraio 2018

FILIPPO MELE
SCANZANO JONICO“ - No secco”, con tanto di delibera della Giunta comunale presieduta dal sindaco Raffaello Ripoli, alla richiesta di rinnovo della concessione di coltivazione di gas “Recoleta”, ricadente interamente nel territorio del centro metapontino, presentata dalla società Gas plus Italia srl. Richiesta protocollata al ministero dello Sviluppo economico l’11 settembre scorso. E proprio allo stesso ministero, oltre che alla Regione, ha inviato il suo motivato diniego l’amministrazione comunale. E “No secco”, con altra delibera di Giunta, è arrivato anche dal Comune di Montalbano Jonico, nella sua qualità di ente locale confinante.

Gli altri due municipi al confine con Scanzano Jonico, vale a dire Policoro e Pisticci, invece, non hanno deciso nulla in merito. E’ questo il “resoconto” all’invito a dire “No” che nei mesi scorsi l’associazione ambientalista Noscorie Trisaia aveva esteso alle quattro amministrazioni comunali. Resoconto, però, suscettibile di ulteriori cambiamenti. Il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, infatti, da noi interpellato in merito, ha sostenuto “di non aver ricevuto alcuna documentazione sulla questione in quanto Comune non direttamente interessato alla richiesta. Con le associazioni ambientaliste, poi, non abbiamo affrontato specificatamente e nei particolari la vicenda. Non avrò alcuna difficoltà, tuttavia, ad incontrare Noscorie Trisaia, se avrà la cortesia di chiedermi “un tavolo”, per discutere insieme anche della richiesta di rinnovo della concessione Recoleta”. Identica posizione ci è stata riferita dalla segreteria della sindaca di Pisticci, Viviana Verri: “Nessuna richiesta è pervenuta al Comune che, pertanto, non ha assunto alcuna decisione sull’istanza. Ci si riserva di assumere atti in merito di fronte ad idonea documentazione sul caso”.

Documentazione, magari, che potrebbe inviare all’amministrazione comunale pisticcese la stessa Noscorie Trisaia. Insomma, è il ragionamento degli ambientalisti no triv, se arriveranno quattro “No” decisi da quattro Comuni alla richiesta di rinnovo della concessione della Gas plus Italia sul tavolo del ministro Carlo Calenda allora il Governo dovrà pensarci un po’ di più prima di dire si. Pur se, alla luce delle leggi in vigore, in particolare del decreto Sblocca Italia, il parere dei Comuni e della stessa Regione non è vincolante.

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