Giovedì 23 Settembre 2021 | 00:02

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

nova siri

Dimezzate le ore
di sostegno ai disabili

Una madre scrive al ministro minacciando di ricorrere al Tar e alla Procura

Dimezzate le ore di sostegno ai disabili

FILIPPO MELE

NOVA SIRI - «Voglio il sostegno scolastico per mio figlio diversabile come stabilito dal Piano educativo individualizzato redatto dagli specialisti e non per la metà delle ore come sta accadendo nella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Luigi Settembrini. Altrimenti mi vedrò costretta a ricorrere al Tar ed alla Procura della Repubblica». Lo ha scritto al ministero della Pubblica istruzione la madre di un alunno che frequenta la scuola elementare dopo che al ragazzo, portatore di handicap, sono state dimezzate le ore di sostegno, 24, inizialmente a lui assegnate. Le stesse, del resto, che aveva negli anni precedenti. Da qui la decisione non solo di interessare alla vicenda il ministero retto da Valeria Fedeli, ma anche l’Ufficio scolastico regionale, quello dell’Ambito territoriale di Matera, la dirigenza scolastica del “Settembrini” ed il Servizio di psicologia del Consultorio di Policoro.

Nella sua lettera la mamma ha sostenuto che «dalla diagnosi funzionale e dal Piano educativo risulta la necessità che mio figlio possa fruire di 24 ore di insegnamento per le attività di sostegno (il massimo per ogni studente, ndr). Chiedo agli organismi in indirizzo di voler provvedere ad assegnare le ore con un rapporto di 1 a 1 (un docente per un ragazzo, ndr) sulla base delle effettive esigenze dell’alunno». Ma perché al soggetto diversabile sono state dimezzate le 24 ore di sostegno che gli erano state assegnate all’inizio dell’anno? «Perché – ha spiegato il nonno del ragazzino – a lezioni già avviate è arrivata nella scuola una bambina da un altro comune anche lei portatrice di handicap. La dirigenza scolastica, perciò, ha dovuto distribuire le risorse umane che aveva in organico, vale a dire le maestre specializzate nel sostegno, a tutti i diversamente abili iscritti. Da qui il dimezzamento delle ore a mio nipote e ad un’altra bimba. Insomma, la ragazzina che è arrivata da noi si è trasferita dalla sua scuola originaria ma non la sua insegnante di sostegno. E sono stati tagli per tutti. Noi, però, non abbiamo intenzione di cedere. In caso di mancato riscontro ci rivolgeremo alla magistratura».

Ovviamente abbiamo cercato di avere chiarimenti anche dalla scuola interessata ma il vicario collaboratore, Tommaso Simonetti, ci ha riferito che, sul caso, la dirigenza dell’istituto non ritiene opportuno rilasciare dichiarazioni alla stampa per ragioni di ufficio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Raffaele

    Raffaele

    06 Novembre 2017 - 12:42

    Così si risparmiano i soldi necessari a tante altre attività più utili, come il salvataggio delle banche. A proposito dei risparmi, spero che la mia proposta di eliminare fisicamente i pensionati venga raccolta da chi di dovere...

    Rispondi

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie