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Matera, il cantiere del restauro del Teatro Duni diventa una mostra fotografica

Matera, il cantiere del restauro del Teatro Duni diventa una mostra fotografica

Matera, il cantiere del restauro del Teatro Duni diventa una mostra fotografica

 
Redazione online

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Matera, il cantiere del restauro del Teatro Duni diventa una mostra fotografica

Con gli scatti del fotografo Luca Centola il punto sui lavori

Sabato 21 Dicembre 2024, 17:24

«Ma quando sarà pronto?» È la domanda che, a Matera, cittadini e turisti in transito per via Roma si fanno dopo aver ammirato una mostra di «cantiere», con foto in bianco e nero sui lavori di restauro e adeguamento funzionale e che riguardano il Teatro Duni, intitolato al compositore materano del XVII secolo Egidio Romualdo Duni. La risposta indicata nel cartellone di cantiere è il 15 ottobre 2025.

Nel frattempo una dozzina di foto in bianco e nero, realizzate dal fotografo Luca Centola, indica la sequenza di quanto effettuato finora dall’impresa D’Alessandro - sotto la direzione lavori condotta dall’architetto Luigi Acito - su una struttura di notevole importanza architettonica e storica, realizzata nel 1947 con soluzione innovativa dall’architetto materano Ettore Stella. E finora, come dimostra la sequenza fotografica, affissa sulla recinzione prossima al cantiere, si è proseguito con interventi di consolidamento, rimozioni di rivestimenti e arredi che hanno consentito di intervenire in profondità e nel rispetto dei parametri conservativi. Si lavora alacremente e con tanto impegno, breve pausa natalizia a parte, per restituire alla città un teatro - utilizzato in passato anche come cinema - del quale si è avvertita la mancanza durante l'anno da Capitale europea della cultura 2019.

Il Duni, per il quale saranno spesi 7,5 milioni di euro, avrà una dotazione di 750 posti a sedere e con nuove soluzioni per l'acustica, la luce e la fruizione degli spazi: è uno dei pochi teatri moderni del '900 censiti da «Docomomo», associazione nata 28 anni fa a Roma per documentare, conservare e valorizzare gli edifici ed i complessi urbani del Novecento. Il Comune, ente proprietario e committente dell’opera, dovrà pensare a una forma di gestione della struttura.

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